"David Bowie is" - nei cinema dall'11 al 13 luglio il film sulla mostra del Victoria & Albert Museum: la recensione

"David Bowie is" - nei cinema dall'11 al 13 luglio il film sulla mostra del Victoria & Albert Museum: la recensione

Torna nei cinema, a cura di Nexo Digital,  “David Bowie is”, il documentario sulla celebre mostra evento del Victoria & Albert Museum: la pellicola verrà proiettata nei giorni precedenti l'apertura italiana dell'esposizione, presso il MAMbo di Bologna, ultima tappa europea. Tutte le informazioni sulle sale e le prenotazioni per i biglietti del film sono disponibili a questo indirizzo. Lo abbiamo visto.

"David Bowie: showman, sciamano, performer, cantantnte, artista, superstar. Scegliete voi", dice Victoria Broackes, alla fine di “David Bowie Is”.
Il film racconta l’eponima mostra del 2013, curata dalla Broackes assieme a Geoffrey Marsh. I due sono anche le guide e le voci narranti di questa stupenda esibizione, messa in piedi ben prima della scomparsa di Bowie. Non aspettatevi, quindi, né un’agiografia né una normale biografia. Non ci ne sarebbe stato bisogno né dell’una né dell’altra. Perché la grandezza di Bowie la sapevamo già prima che mancasse, e le biografie (anche sul grande schermo, formato documentario) già abbondano.

E come dimostra quella frase, né la mostra né tantomeno il film tentano di dare una risposta univoca su chi o che cosa fosse David Bowie, che è tutto quello e molto altro ancora.  
Il risultato è interessante, e decisamente non banale: i due - sotto la guida del regista Hamish Hamilton, che recentemente ha filmato per la HBO l’”Innocence + Experience tour" degli U2 - percorrono le sale del Victoria & Albert Museum. Con l'accompagnamento di venticinque canzoni estratte dal repertorio del grande rocker - spezzoni, fotografie, testi scritti a mano, storyboard per i video, bozzetti di costumi e scenografie che hanno caratterizzato la carriera dell’artista, il film crea un racconto di David Bowie da diversi punti di vista, mai quelli che uno si aspetta, eppure perfetti per capire il personaggio, dalle sue origini in poi. Si parla delle sue ambizioni e della sua diversità fin da ragazzino, di un’esibizione televisiva che ha cambiato la sua storia e quella di molte persone, grazie anche ad costume mostrato in esposizione. Si incontrano personaggi, come lo scrittore Hanif Kureishi, o come il cantante dei Pulp Jarvis Cocker o lo stilista Kansai Yamamoto, che ha creato alcuni dei costumi più noti di Bowie.

Non si incontra Bowie, almeno non direttamente - ed è giusto così: non si può dire chi è David Bowie, di fronte a David Bowie, perché avrebbe riso. Lo si vede invece in filmati d’archivio o in esibizioni, come quella del 2001 che chiude il film, al concerto per i pompieri sopravvissuti all’11 settembre. Una “Heroes” stupenda e commovente, come commovente è rivedere oggi, nel 2016  questo materiale e queste storie su di lui.

Se vi piace Bowie, e se vi interessa avere nuovo punti di vista su uno dei più grandi di tutti i tempi, questo film (e la relativa mostra, ovviamente) meritano una visione

 Conservando il biglietto del cinema - presto l'elenco delle sale sarà comunicato direttamente da Nexo Digital - e presentandolo alla biglietteria del MAMbo o in uno dei punti vendita Vivaticket gli spettatori avranno la possibilità di acquistare un biglietto di ingresso alla mostra a Bologna al costo ridotto di 13€ ed il giovedì con apertura serale a 10 €. Allo stesso modo, presentando la prenotazione della mostra alle biglietterie delle sale cinematografiche che aderiranno alla promozione, si potrà acquistare il biglietto del film a prezzo ridotto.

Sul versante social è invece stato creato l'hashtag #OmaggioABowie, grazie al quale i fan del Duca Bianco potranno raccontare il proprio legame con l’artista attraverso un’immagine o un testo di omaggio: i contributi giudicati più originali dagli organizzatori saranno pubblicati e condivisi sulle pagine social ufficiali dell’evento.

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