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NEWS   |   Industria / 06/10/2004

Insorgono i negozianti inglesi: 'Basta con i CD omaggio nei giornali'

Insorgono i negozianti inglesi: 'Basta con i CD omaggio nei giornali'
Nel solo weekend di fine settembre otto testate giornalistiche inglesi, tra quotidiani nazionali e supplementi domenicali (Sun, Daily Star, Daily Express, Independent, Observer, Mail On Sunday, People e Sunday Times) hanno messo gratuitamente in circolazione più di 10 milioni e mezzo di CD musicali omaggio: una quantità quattro volte superiore alle vendite realizzate nello stesso arco di tempo dai negozi di dischi di tutto il Regno Unito. Che, a questo punto, hanno deciso di passare al contrattacco: minacciando di ritirare dagli scaffali i dischi che replicano nei contenuti quelli regalati come allegati ai giornali nei chioschi e nei grandi magazzini.
La protesta, nella forma di una lettera formale, ha per destinatari i fornitori del materiale, le case discografiche, ed è partita dall’organizzazione nazionale dei rivenditori specializzati, BARD (in associazione con quella dei manager musicali, MMF) che accusa l’industria di miopia e di scarso acume strategico. “Se i dischi in allegato ai giornali venissero usati solo per promuovere musica nuova offrendo un assaggio dei nuovi album in uscita non ci sarebbe nulla di sbagliato”, ha sostenuto Steve Knott, che oltre a presiedere il Bard (British Association of Record Dealers) è anche il responsabile europeo della catena HMV. “Invece”, ha aggiunto, “le aziende discografiche regalano pezzi classici di catalogo e mini CD di band come i Libertines. Cercano di incassare denaro in fretta, lo capisco: ma il danno a lungo termine è enorme”.
Knott e i suoi alleati invitano le major a seguire l’esempio della EMI, che ha deciso di limitare le licenze al solo repertorio di artisti debuttanti o attinto da cataloghi di nicchia altrimenti poco richiesti. Altrimenti, spiegano, potrebbero decidere di rifiutarsi di tenere in assortimento album e canzoni che replicano quanto il pubblico può procurarsi gratuitamente o quasi in edicola.