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NEWS   |   Pop/Rock / 01/06/2016

Roger Daltrey (Who): 'Internet, la più grande rapina della storia ai danni dell'industria musicale'

Roger Daltrey (Who): 'Internet, la più grande rapina della storia ai danni dell'industria musicale'

Non è la prima volta che un veterano del rock parte lancia in resta contro il Web, e non sarà nemmeno l'ultima: in attesa del prossimo strale, è da registrare una sentita estarnazione in merito affidata dal frontman degli Who Roger Daltrey ai cronisti dell'edizione americana di Rolling Stone. Interrogato circa lo stato attuale dell'industria musicale, la voce di "My generation" ha dichiarato:


"Internet fa sembrare che i musicisti debbano lavorare gratis. Veniamo rapinati ogni giorno. Il Web è una cosa sicuramente lenta ma distruttiva. Non credo che abbia migliorato la vita delle persone: le fa solo lavorare di più e gli fa solo desiderare più cose, ma sono tutte stronzate. Le royalties di fatto sono sparite, quindi non riesco a immaginare cosa succederà: non c'è più mercato per i dischi. Come si fa a guadagnare i soldi per produrre un album? Certamente non mi metterò a pagare di tasca mia per registrare musica che poi regalerò. Non me lo posso permettere: ho altre cosa da fare che non sprecare denaro"


Le "altre cose", nello specifico, è un nuovo disco solista, il primo da "Rocks In The Head" del 1992:


"Ho cinque grandi canzoni pronte e ne sto cercando altre cinque. Ho iniziato come cantante soul, ma non ho mai registrato un intero album soul. [Sul disco, oltre a cantare] Suono qualcosa, e ho raggiunto una gamma vocale che la gente non ha mai, mai, mai sentito"

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