Bruce Springsteen, una ragazzina di 13 anni e un abbraccio sudato: una bella storia

Bruce Springsteen, una ragazzina di 13 anni e un abbraccio sudato: una bella storia

10 maggio 1988. Due amiche vanno a vedere l'esibizione di Bruce Springsteen al Met Center di Bloomington, luogo di passaggio di molte rock band tra gli anni '70 e '80. Il Boss ha da poco consegnato al mercato il suo ottavo album in studio, "Tunnel of love", e lo sta presentando dal vivo con il "Tunnel of love express tour" negli Stati Uniti d'America: in scaletta non ci sono solamente i brani contenuti all'interno dell'ultimo disco, ma anche cavalli di battaglia come "Born in the U.S.A.", "Dancing in the dark" e "Born to run". "Non sapevo tutte le canzoni, ma conoscevo 'Born in the USA' e 'Dancing in the dark'. Non era Simon Le Bon o Madonna, ma era il Boss!", ricorda oggi sullo StarTribune una delle due ragazze, Sarah Wyatt Elbert, all'epoca 13enne.

Una volta entrate all'interno del locale, le due ragazze vengono fermate da un uomo che gli chiede:

"Vi piacerebbe sedervi in prima fila? Bruce riserva pochi biglietti ad ogni concerto per i suoi più grandi fan e mi sto chiedendo se li volete".



Di quel concerto, la ragazza - che oggi ha poco più di 40 anni ed è la direttrice del magazine Delta Sky (ma ha lavorato anche per il National Geographic, il New York Times e l'Associated Press) - ricorda tutto:

"Quando Bruce ha suonato 'Dancing in the dark' ha fatto salire una donna sul palco e ha ballato con lei, proprio come fa nel video insieme a Courtney Cox".



Ad un certo punto, durante il bis, succede l'incredibile. Un uomo sul palco si avvicina al bordo e allunga la sua mano verso la folla:

"Senza pensare - oggi riesco a rivedere tutto al rallentatore - mi sono spinta in avanti e ho afferrato la sua mano. E mi sono ritrovata sul palco con Bruce Springsteen. Avevo 13 anni e ballavo in un modo terribile. Ma conoscevo la canzone: 'Twist and shout'. E così ho fatto. Ballavo e urlavo. E senza pensare ho abbracciato Bruce Springsteen e lui mi ha dato un grande (e sudato) abbraccio".



Sarah Wyatt Elbert racconta questa bella storia allo StarTribune perché si è messa alla ricerca di fotografie del momento in cui salì sul palco e abbracciò il rocker. Del dopo-concerto ricorda:

"Sono andata a letto con le orecchie che fischiavano, il cuore in gola e sapevo che il giorno dopo mi aspettava la gloria a scuola".

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