Niccolò Fabi in concerto a Milano: la recensione

Niccolò Fabi in concerto a Milano: la recensione

Niccolò Fabi è in stato di grazia. Il cantautore romano ha appena pubblicato un disco stupendo, forse il miglior album italiano del 2016, finora: “Una somma di piccole cose”, con cui ha raccolto consensi ovunque. Un album di canzoni acustiche, incise in solitudine, che è andato al 1° posto in classifica, per la prima volta nella sua carriera. E ora il tour: Domenica a Roma un tutto esaurito da 2500 persone, a Milano due sold out all’Auditorium (1500 posti), con uno spettacolo che parte dal minimalismo dell’album alla festa collettiva dei brani più amati del suo repertorio.

La prima serata milanese comincia con la mini esibizione di Fraser Anderson, scelto dallo stesso Fabi come supporter: scozzese, ha appena pubblicato “Under the cover of lightness” (ma recuperate anche “Little glass box”, uno stupendo disco di folk-jazz alla Tim Buckley - è uno dei miei ascolti ricorrenti da anni). Da solo, Anderson ricorda un po' Damien Rice per l’intensità con cui riesce ad ammaliare il pubblico, ma con uno stile di chitarra originale, e una voce altrettanto espressiva. Ed è un personaggio per come intrattiene il pubblico con humor, negli intermezzi tra una canzone e l'altra, parlando in italiano per mezzo di messaggi vocali di un’amica connazionale, che riproduce dal telefonino. Domani, 26 maggio, suona al Quirinetta di Roma: se siete da quelle parti non perdetelo.

Alle 9 mezza, con il teatro in penombra, entra Niccolò Fabi. Non dice una parola e suona in sequenza le prime sei canzoni dell’ultimo album, a partire dalla title-track. Sul palco ci sono molti strumenti e quattro musicisti - su “Non basta più” si contano quattro  chitarre - ma come su disco non c’è una nota di troppo. La prima parte del concerto è intensa e intima, e lo stesso Fabi richiede silenzio appena il pubblico prova a cantare: un piccolo gesto della mano, e torna il silenzio in sala.

Quel silenzio invece non c’è nella seconda parte del concerto, che inizia con “Ostinatamente”: "Scritta in un'altra era, quando l'amore era un'altra cosa”, dice Niccolò. E' un crescendo continuo, in cui anche i momenti più intimi, come “Il negozio di antiquariato” in versione piano e voce, diventano un coro, guidato dallo stesso Fabi, fino al finale trionfante di “Lasciarsi un giorno a Roma”, con le gente che si alza dalle sedie per andare sotto il palco. Scelta delle canzoni pressoché perfetta: un solo brano dalla recente esperienza con il trio (“La terra di Giovanni”) e da segnalare la bella “Offeso” in versione quasi reggae.

Menzione d’onore alla band, guidata da Bianco. Il cantautore torinese sta in seconda fila, dividendosi tra chitarre, basso, tastiere, percussioni e cori. La band (Damir Nefat, Filippo Cornaglia e Matteo Giai) accompagna i suoni minimali della prima parte, e alza ritmi e volumi nella seconda. Bianco passa in primo piano nei bis per cantare la sua “Aeroplano” con Fabi che lo accompagna al piano e fa i controllanti, con la canzone che sfocia in “Una buona idea”. C’è ancora il tempo per un ultimo bis, "Lontano da me" che sfocia in una corale "Take me home, country roads" di John Denver, a coronare due ore di concerto pressoché perfette.

“Facciamo finta che chi ha successo se lo merita”, canta Niccolò in “Facciamo finta”: non ce n’è bisogno di fingere. Niccolò Fabi si merita tutto questo e anche di più.

(Gianni Sibilla)

Setlist
Una somma di piccole cose
Ha perso la città
Facciamo finta
Filosofia agricola
Non vale più
Una mano sugli occhi
Ostinatamente
E' non è
Il negozio di antiquariato
Ecco
Sedici modi di dire verde
Oriente
Vento d'estate
Giovanni sulla terra
Solo un uomo
Costruire
Offeso
Lasciarsi un giorno a Roma

Bis 1
Vince chi molla
Aeroplano (Bianco)
Una buona idea

Bis 2
Lontano da me

Scheda artista Tour&Concerti Testi
1 dic
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.