Amici 15, la finale: le dichiarazioni di Elodie, Sergio, Lele, Gabriele e di tutti i protagonisti del talent

Amici 15, la finale: le dichiarazioni di Elodie, Sergio, Lele, Gabriele e di tutti i protagonisti del talent

Mercoledì 25 maggio, alle 21.10 in diretta su Canale 5 va in onda la finale della quindicesima edizione di Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi. Quattro sono i concorrenti che si contendono la vittoria, tre cantanti e un ballerino: Sergio Sylvestre, Elodie Di Patrizi, Lele Esposito e Gabriele (che è stato già incoronato vincitore della categoria danza in semifinale, dopo l'eliminazione del ballerino Ale). Se nelle varie puntate del serale le eliminazioni erano decise da direttori artistici, giudici e professori, a decretare il vincitore, per la finale, è il pubblico da casa attraverso il televoto.

Durante la serata di mercoledì 25 maggio, prima del verdetto finale sul vincitore assoluto di Amici 15, in studio viene assegnato il Premio Vodafone, consegnato da una giuria di giornalisti e blogger.

Nel corso delle nove puntate del serale si sono alternati in veste di ospiti cantanti e attori quali - tra gli altri - Kevin Spacey, Carlo Verdone, Carlo Conti, Raoul Bova, i Pooh, Gianna Nannini, Ornella Vanoni, Francesco De Gregori, Massino Ranieri e Gino Paoli. Per la finale, però, non c'è nessun ospite: "La finale è dei ragazzi, cantanti con cui duettare ne hanno avuti nel corso di queste puntate", spiega la conduttrice, "ci sarà solo Eleonora Bagnato che danzerà con Gabriele, perché non abbiamo mai avuto un'étoile che danzasse con un ballerino. È stata invitata da Giuliano Peparini".

Le dichiarazioni dei finalisti:
Elodie Di Patrizi, cantante: 25 anni, nata a Roma, di origini francesi. Vive a Lecce da oltre un anno. Prima di entrare ad Amici cantava in un locale sulla spiaggia di Gallipoli. Nel 2009, dopo aver provato ad entrare nella scuola di Amici (ma senza successo), aveva provato a partecipare ad X Factor. "Sono stata molto fortunata", dice, "ho trovato un team molto unito e questo mi ha aiutato ad avere un equilibrio, che è la cosa fondamentale per fare qualsiasi mestiere. Voglio studiare, mi voglio impegnare, perché a volte ci si può perdere".

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Lele Esposito, cantante: 18 anni, nato a Pollena Trocchia in provincia di Napoli. Fin da piccolo coltiva la passione del canto e comincia a studiare pianoforte. Scrive i suoi testi sia in inglese sia in italiano e il suo cantante di riferimento è Chris Martin dei Coldplay. Lo scorso anno ha partecipato a The Voice: "Volevo andare via dall'Italia, andare a vivere a Londra e studiare lì. Mio padre, che è sempre stato il punto di forza della mia famiglia, mi ha convinto a provare a partecipare. Il 27 maggio esce il mio disco. È un disco onesto: ci sono io con i miei 19 anni, i miei punti di forza e i miei punti deboli. Tende a non costruire nulla, nonostante il titolo sia 'Costruire'. Ci sono tre pezzi miei e tre cover. Ci ho lavorato insieme ad Elisa e ad Andrea Rigonat e la ricerca principale ha riguardato il suono. Sono contento che Elisa e Maria De Filippi abbiano creduto nelle mie canzoni. Amici mi ha sempre dato la possibilità di fare, mi ha dato stimoli a non finire e continua ancora a darmeli, nonostante manchino pochi giorni alla fine.

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Sergio Sylvestre, cantante: 24 anni, nato a Los Angeles da mamma messicana e papà haitiano. È alto 2,08 metri ed è stato definito "il gigante buono della scuola". Quattro anni fa è venuto in Italia in vacanza e ha deciso di fermarsi in Puglia, dove tutt’ora vive. Ha iniziato a cantare dopo un infortunio che lo ha obbligato a rinunciare alla carriera sportiva di giocatore di football americano. Ermal Meta ha firmato per lui l'inedito "Big boy": "È un pezzo molto personale, parla di tutto quello che è successo nella mia vita: essere lontano da casa, sentirmi da solo. In ogni pezzo del mio disco è una storia, c'è un pezzo di chi sono. Non ho particolari riferimenti musicali, perché per me la musica è tutto. In Italia mi piace molto Tiziano Ferr: mia mamma è messicana e in Messico lui andava molto forte tanti anni fa. È stato uno dei primi cantanti italiani che ho ascoltato".

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Gabriele Esposito, ballerino: 18 anni, nato a Torre Annunziata in provincia di Napoli. Ha iniziato a ballare hip hop a 6 anni e in seguito si è avvicinato alla danza moderna. È stato il primo allievo di questa edizione ad ottenere l’accesso alla fase serale del programma, grazie alla decisione unanime di tutti i professori della scuola. In semifinale, ha battuto Ale, ballerino della squadra Blu ottenendo così la vittoria nella categoria danza: "Nel corso delle varie puntate ho eseguito tanti quadri, ognuno aveva una propria difficoltà. Per la finale ne ho preparati 15, è stato uno sforzo, anche a livello di memoria. Non è semplice memorizzare 15 coreografie da 3 minuti ciascuna".

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Più talent, meno reality:
Sul cast della quindicesima edizione di Amici, che ha messo insieme personalità importanti della musica italiana come Emma, Elisa, J-Ax, Nek, Morgan, Loredana Berté, Anna Oxa, la De Filippi dice: "Un cast importante, certo, ma che non toglie nulla ai ragazzi, anzi li aiuta. Amici, in passato, era più un reality che un talent: usciva la personalità dei ragazzi, ma non la loro capacità di ballare e cantare. Quando ho deciso di spostare molto più sul talent ho fatto una scelta ben precisa, che è stata quella di togliere tutto quello che non era momento di canto o di ballo. I giudizi non erano rivolti alla loro personalità, ma al loro talento". Nell'ottica di spostare l'attenzione più sul talento che sulle storie personali, è stato anche abolito il televoto: da ormai quattro edizioni, il pubblico è chiamato ad intervenire solamente nella finale per esprimere le proprie preferenze. "Era usato solo dai bimbominkia e creava solo degli artisti-minkia", commenta la conduttrice. Le fa eco Emma: "Io ringrazio il televoto e i bimbiminkia perché se fossi stata giudicata dai giornalisti, all'epoca, avrei potuto benissimo scavarmi una fossa".

I contratti discografici:
Tutti i finalisti hanno firmato contratti discografici. A Elodie, come rivelato da Maria De Filippi in conferenza stampa, si sono interessate tutte le case discografiche: alla fine, la cantante ha firmato per Universal e lo scorso 20 maggio è uscito il suo primo disco, prodotto da Emma Marrone con Luca Mattioni e intitolato "Un'altra vita" (proprio come la canzone scritta da Fabrizio Moro, quest'anno professore della scuola di Amici). Lele ha firmato un contratto con Sony Music Italia e venerdì 27 maggio pubblicherà "Costruire", il suo primo disco di inediti, prodotto da Andrea Rigonat (chitarrista e compagno di Elisa. Anche Sergio ha firmato un contratto discografico con Sony Music e il 20 maggio è uscito "Big boy", il suo EP d’esordio. Tra i non-finalisti del talent, i La Rua hanno ottenuto un contratto discografico con Universal, mentre Chiara Grispo ha firmato per Baraonda e a luglio aprirà i concerti dei Modà allo Stadio San Siro di Milano: "Per noi è bello che le case discografiche si rivolgano a questo programma e per i cantanti l'interessamento delle etichette rappresenta un bellissimo punto di partenza - spiega la conduttrice - sono molto contenta di questa edizione: siamo giunti alla quindicesima edizione e questo programma ha superato un gap generazionale. È un programma che cambia a seconda dei gusti, di quello che succede fuori. All'inizio tutti dovevano saper far tutto, puntavamo molto sul musical e sul teatro: c'era un corpo docenti, ma non c'erano tante cose. Tanti anni fa chiamai personalmente tutte le case discografiche e organizzai delle audizioni con quelli che secondo me erano i cantanti più bravi del nostro talent, ma le case discografiche mi guardavano come per dirmi: 'Ma di cosa stiamo parlando?'. Ora, l'approccio è cambiato".

La parola ai direttori artistici:
J-Ax: "Mi sono molto divertito, mi sono dato anche emotivamente perché le cose o non si fanno o si fanno al 100%. Tra me e Nek è nata una bromance (amicizia fraterna, ndr). Succedeva così: noi dovevamo motivare i ragazzi, ma poi io e Nek dovevamo motivarci anche a vicenda, soprattutto quando dovevamo a cantare per cercare di portare a casa il punto. Ci sentivamo responsabili, cosa che non succede quando dobbiamo esibirci sui nostri palchi, in tour. Sono contentissimo di essere arrivato in finale con Sergio, che secondo me rappresenta qualcosa che nopn c'è mai stato in italia: la cosa più bella che mi ha lasciato Amici è stato l'aver partecipato alla genesi artistica di questo ragazzo".
Nek: "Nel bellissimo processo della condivisione si lavorava insieme, si diventava tutt'uno. C'è stata una bella unione con J-Ax, anche se proveniamo da due mondi diversi. È stata una bella esperienza anche dal punto di vista umano: col senno di poi potrebbe esserci l'idea, pur lontana oggi, di rifarlo. A me è piaciuto molto perché ho potuto misurare me stesso e imparare molte cose. Mi sento un apprendista più che un artista: ho provato il godimento di sentirmi utile a disposizione di un ragazzo più giovane di me".
Emma: "So che vuol dire fare un talent, perché fare un talent ha cambiato la mia vita. Per fare il coach bisogna essere un artista risolto, perché di fronte al lavoro degli altri bisogna fare un passo indietro. Ho prodotto il disco di Elodie, ho gettato un seme e spero di averlo fatto nel modo migliore: produrre un disco per lei significa far sì che la sua vita possa cambiare davvero. Ho cercato di unire la mia vita e la mia esperienza a quella di un'altra persona: proteggerla, custodirla e fare qualcosa di importante per lei. Fare un disco per un'altra persona significa andare con la propria macchina a prendere gli abiti da farle indossare per il servizio fotografico, trovare una brava fotografa. Abbiamo anche litigato sulla scelta dei brani, ma fortunatamente è andato tutto a buon fine. Io ho solamente messo a disposizione i miei mezzi, il resto lo ha fatto lei".
Elisa: "Ho lavorato con i La Rua e sopratutto con Lele, e stato un cammino un po' difficile per varie ragioni. Lele mi ha sempre emozionato molto: trovavo che aveva un talento, una sua unicità, ma era come ancora confuso anche sui modelli che voleva seguire e che non doveva seguire. Doveva trovare la sua voce e, soprattutto, il coraggio di esprimersi senza filtri, lasciando il cuore scoperto. L'obiettivo none era quello di andare a prende canzoni di altri solo perché erano di moda, ma cercare di fare qualcosa di originale.

La parola ai giudici:
Anna Oxa: "Ho vissuto questa esperienza cercando di vedere quali sono le cose che a volte dobbiamo in qualche maniera confrontare, osservare. Osservo che a volte c'è difficoltà nel poter esprimere quello che ognuno sente veramente, senza per forza attenersi a degli schemi. Siamo arrivati a un punto dove tutto ciò che diciamo diventa opinione. Ma più che opinione, quello che osserviamo è verità. Credo che Amici sia una vetrina. Ed è anche una vetrina per i discografici: la discografia si è messa a disposizione di un programma".
Loredana Berté: "Spesso ho sofferto nel giudicare questi talenti, che sono tutti bravi, ma qualcuno lo è meno. Io dico quello che penso e penso sempre la verità. Se sono troppo dura o diretta in quello che dico o che penso di una persona che per me di talento non ce ne ha, io glielo dico, perché non si possono illudere i ragazzi che non hanno talento e che pensano di essere chissà dove. Questi ragazzi spariscono dopo due mesi, non se ne parla più. Io l'anno scorso ho attaccato Briga perché non sapeva cantare né rappare. Quest'anno Chiara è stata stonata".
Morgan: "Spero siate stati contenti di questo mio avvento, di questa epifania - scherza - per me è stata una scoperta: ho scoperto Nek, ad esempio, così come J-Ax. Non li conoscevo così bene. Questa edizione è stata contraddistinta da bellissime scelte del repertorio, delle canzoni che hanno cantato i cantanti: scelte spesso audaci, adatte più ad un approfondimento che ad un programma come Amici. Penso a 'Io che amo solo te' di Sergio Endrigo, la canzone di Peter Gabriel e Kate Bush che Nek ha cantato con Chiara. Le mie idee sono state ben accolte: io che voglio cambiare il sistema dall'interno ho realizzato il mio obiettivo. Non ho realizzato tutte le idee perché sono più produttivo di quello che si vede, ma di quelle che ho realizzato ne vado fiero. Quando ho rivisto in tv la prova funk che ho fatto, ad esempio, mi è sembrata bellissima, a livello di resa televisiva. Ho avuto la possibilità di fare delle prove, di parlare di una canzone: questo luogo mi ha ispirato. Non voglio parlare di me, ma dell'ambiente che ho trovato: qui si fa musica, anche se non è un Conservatorio abbiamo suonato Bach, Chopin. Musicalmente parlando i ragazzi erano molto preparati, studiosi, avevano delle conoscenze. Io penso che il mio ruolo sia molto connesso all'insegnamento: vorrei poter aprire una scuola, è uno dei miei sogni. Tornerei volentieri: spero che Maria investa ancora su di me".
 

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