Queen e Adam Lambert, Rock in Rio 2016: la recensione della prima del tour europeo a Lisbona

Queen e Adam Lambert, Rock in Rio 2016: la recensione della prima del tour europeo a Lisbona

"All’inizio ero preoccupato: non volevo imitare Freddie Mercury, ma nemmeno proporre qualcosa di troppo diverso che avrebbe infastidito i fan. Mi ci è voluto un po’ di tempo per capire come essere me stesso e restare fedele alle canzoni originali": parole - senza musica - di Adam Lambert, raccolte da Rockol sei mesi fa, a Londra, a ridosso dell'annuncio del tour europeo che i Queen hanno inaugurato qualche ora fa al Parque da Bela Vista di Lisbona. Occorre quindi mettere subito le cose in chiaro, a scanso di equivoci: il gruppo che vedrete il prossimo 25 giugno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta non sono i Queen con un altro cantante, ma qualcosa di diverso. Un tributo, sicuramente, perché la presenza di Mercury, durante il set che Brian May e Roger Taylor hanno proposto la scorsa notte, è stata pressoché costante: dall'attestato di ammirazione offerto dal frontman dell'Indiana - piazzato in apertura, tra "Seven Seas of Rhye" e "Killer Queen" - alle immagini proiettate in sincrono con la musica sui megaschermi alle spalle della band, non c'è nota o passaggio che non riconduca al volto e alla voce di ciò che furono i Queen.

    "All’inizio ero preoccupato: non volevo imitare Freddie Mercury, ma nemmeno proporre qualcosa di troppo diverso che avrebbe infastidito i fan. Mi ci è voluto un po’ di tempo per capire come essere me stesso e restare fedele alle canzoni originali": parole - senza musica - di Adam Lambert, raccolte da Rockol sei mesi fa, a Londra, a ridosso dell'annuncio del tour europeo che i Queen hanno inaugurato qualche ora fa al Parque da Bela Vista di Lisbona. Occorre quindi mettere subito le cose in chiaro, a scanso di equivoci: il gruppo che vedrete il prossimo 25 giugno all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta non sono i Queen con un altro cantante, ma qualcosa di diverso. Un tributo, sicuramente, perché la presenza di Mercury, durante il set che Brian May e Roger Taylor hanno proposto la scorsa notte, è stata pressoché costante: dall'attestato di ammirazione offerto dal frontman dell'Indiana - piazzato in apertura, tra "Seven Seas of Rhye" e "Killer Queen" - alle immagini proiettate in sincrono con la musica sui megaschermi alle spalle della band, non c'è nota o passaggio che non riconduca al volto e alla voce di ciò che furono i Queen.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.