NEWS   |   Italia / 19/05/2016

Da riscoprire: la storia di “Io sono nato libero” del Banco del Mutuo Soccorso

Da riscoprire: la storia di “Io sono nato libero” del Banco del Mutuo Soccorso

È uno dei capolavori del Banco del Mutuo Soccorso, l’album che chiude idealmente un anno formidabile per il progressive italiano. Pubblicato nel dicembre 1973, “Io sono nato libero” riassume gli stimoli musicali, culturali e politici di quel periodo ed è il culmine di una stagione di creatività bruciante che permette alla band romana di pubblicare nel 1972 due album passati alla storia, “Banco del Mutuo Soccorso” (noto anche come “Il salvadanaio” per via dell’immagine sagomata di copertina) e il concept “Darwin!”. E intanto, attorno alla formazione di Francesco Di Giacomo, il progressive italiano è in fermento e in quello stesso 1973 escono “Arbeit Macht Frei” degli Area e “Felona e Sorona” delle Orme, ma anche “Palepoli” degli Osanna, “Zarathustra” dei Museo Rosenbach, “Time of change” dei Trip, “Contaminazione” dei Rovescio della Medaglia. Le radici colte del progressive giocano a favore dei nostri musicisti, alcuni dei quali escono dai conservatori, e per una breve stagione la musica italiana s’affaccia sul mondo con autorevolezza.

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La band e il produttore Sandro Colombini danno il via alle registrazioni nell’ottobre 1973 agli studi Fonorama di Roma. Poche settimane prima in Cile si è consumato un fatto clamoroso: il governo eletto democraticamente di Salvador Allende, salutato con favore dai progressisti di tutto il mondo, è rovesciato dalle forze armate e sostituito dalla feroce dittatura del generale Augusto Pinochet. Il golpe dell’11 settembre ha un’eco straordinaria e colpisce anche i musicisti del Banco del Mutuo Soccorso.

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