Jaselli, la recensione di "Monster moon"

Disclaimer: a Rockolè sempre piaciuto Jack Jaselli. Dagli esordi ruvidi del primo disco ”It's gonna be rude, funky, hard”, alle canzoni acustiche di “I need the sea because it teaches me”. E mi piace ancora di più in questa veste rock di "Monster moon", dove non è più Jack Jaselli ma semplicemente Jaselli, trio composto con i fratelli musicisti di una vita, Max Elli voce e chitarre e Nik Taccori.


Non c’è niente di filosofico in questo apprezzamento. Quello di Jaselli non è un modello da contrapporre ad altri tipi di percorsi. Jack ha suonato, e tanto, in giro, e non arriva da nessun talent. Nulla contro i talent, da cui escono altri tipi di cantanti. Semplicemente l’unica strada possibile per questo tipo di musica è quella che ha fatto e sta facendo. Jaselli fa solo buona musica, con passione e sbattendosi.

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