Prince, il tributo di Paul McCartney: cover di 'Let's go crazy' dal vivo. I Family pubblicano una nuova versione di 'Nothing compares 2 u', gli ultimi aggiornamenti sulla morte - GUARDA

Prince, il tributo di Paul McCartney: cover di 'Let's go crazy' dal vivo. I Family pubblicano una nuova versione di 'Nothing compares 2 u', gli ultimi aggiornamenti sulla morte - GUARDA

Anche Paul McCartney ha voluto omaggiare dal vivo il folletto di Minneapolis: l'ex Beatle è attualmente impegnato con il tour "One on One", che ieri sera ha fatto tappa proprio a Minneapolis. Durante il concerto nella città che ha dato i natali a Prince, McCartney ha eseguito dal vivo una cover di "Let's go crazy", brano che il compianto artista registrò nel 1984 insieme alla band dei Revolution, includendolo poi nel disco "Purple rain". Ecco, di seguito, il video della cover - più sotto, l'originale di Prince and The Revolution:









Qualche giorno fa, un'altra star del rock mondiale aveva omaggiato Prince dal vivo: stiamo parlando di Bruce Springsteen e della sua cover di "Purple rain", resa poi disponibile anche in mp3.

 

Oltre a quello di Paul McCartney, nelle ultime ore è arrivato anche l'omaggio di Beck: il cantautore, durante il suo concerto al Beale Street Music Festival di Memphis, ha eseguito dal vivo una cover di "Raspberry beret":





I The Family, il gruppo che nel 1985 incise per primo "Nothing compares 2 u", cinque anni prima della versione che ha permesso di Sinéad O'Connor di farne un successo internazionale, hanno ora realizzato una nuova versione della canzone. "Nothing compares 2 u" è stata ri-pubblicata nelle ultime ore, esattamente 13 giorni dopo la morte dell'artista, che nel testo originale aveva scritto: "Sono passate 7 ore e 13 giorni da quando hai portato via il tuo amore" (nella versione di Sinéad O'Connor i giorni diventano 15). A tal proposito, i The Family hanno spiegato:

"Omaggiamo il nostro caro amico e collaboratore Prince esattamente 13 giorni e 7 ore dopo la sua scomparsa".





Continuano intanto ad arrivare notizie e aggiornamenti sulle indagini per la morte dell'artista. Secondo quanto riferisce l'Hollywood Reporter, che ha raccolto le dichiarazioni del portavoce dello sceriffo della contea di Carver, ufficiali dell'Antidroga sono attualmente coinvolti nelle indagini sulla morte di Prince:

"Hanno accettato di fornire le risorse e le competenze nell'indagine", ha detto la fonte.

Un medico californiano, inoltre, ha fatto sapere che il 22 aprile avrebbe dovuto incontrare Prince, il quale lo aveva contattato per una non meglio definita "emergenza medica". Il Dottor Kornfeld, questo il nome del medico, non era disponibile il 21 aprile (giorno in cui Prince aveva richiesto la sua consultazione) e diede appuntamento all'artista per il giorno successivo, mandando nel frattempo suo figlio a visitare Prince per cercare di capire cosa stesse succedendo. Proprio il figlio del medico arrivò nell'abitazione di Prince ritrovando il corpo dell'artista senza vita e chiamò lui il 911.

Prince faceva beneficenza, non è un mistero. E tuttavia, sull'attività di beneficenza dell'artista emergono ora altri dettagli: secondo quanto si apprende dalla lista della PARSA, organizzazione internazionale che si interessa per lo più di orfani, il folletto di Minneapolis era particolarmente interessato a devolvere i suoi soldi ai bambini rimasti orfani. Prince è morto, ma la sua musica continua a vivere: questa settimana, la classifica dei 200 dischi più venduti negli Stati Uniti, elaborata da Billboard, vede nella sua top 10 ben cinque album di Prince. La classifica si riferisce al periodo compreso tra il 21 e il 28 aprile scorso: Prince occupa la seconda posizione con "The very best of Prince", la terza con "Purple rain", la quarta con "The hits/The B.Sides" la sesta con "Ultimate" e la settimana con "1999". Altri 14 album di Prince sono presenti nella top 200.

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