Paul McCartney, in Arkansas, incontra due delle donne di colore che gli hanno ispirato "Blackbird" (dice lui, ma…)

Paul McCartney, in Arkansas, incontra due delle donne di colore che gli hanno ispirato "Blackbird" (dice lui, ma…)

Sabato 30 aprile, a Little Rock, in Arkansas, per un concerto, l'ex bassista dei Beatles ha incontrato due delle donne che - dice lui - "gli ispirarono" "Blackbird", la canzone inclusa nel Doppio Bianco dei Beatles uscito nel 1968.
Le due donne, Thelma Mothershed Wair e Elizabeth Eckford, facevano parte dei Little Rock Nine, un gruppo che fu protagonista di un episodio importante e significativo nell'abolizione della segregazione razziale nelle scuole degli Stati Uniti.
McCartney ha twittato:


"E' incredibile poter incontrare due dei Little Rock Nine, pionieri dei diritti civili e ispirazione per "'Blackbird'"


Durante il concerto a Little Rock, McCartney ha presentato "Blackbird" dicendo al pubblico:


"Molto tempo fa, negli anni Sessanta, ci furono molti problemi e scontri per i diritti civili, particolarmente qui a Little Rock. In Inghilterra ci rendemmo conto di quanto stava succedendo dai giornali, e così questo è un posto importante per noi, perché per me qui si è fatta la storia dei diritti civili. Noi seguivamo quello che stava succedendo e parteggiavamo per la gente che stava vivendo quei problemi, il che mi spinse a scrivere una canzone che, se mai fosse arrivata alle orecchie di quelle persone, avrebbe forse potuto alleviare un po' la loro tristezza, ed è questa".

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Bellissima storia, giusto?
Be', peccato che la sua veridicità sia molto dubbia.

Vediamo cosa ne ha scritto Franco Zanetti nel suo "Libro Bianco dei Beatles" (Giunti Editore):

Per quanto riguarda il testo, al quale John sostenne di aver contribuito con una frase, Paul ha spiegato, a posteriori (1998, a Barry Miles), che era riferibile al movimento per i diritti civili dei neri in America. McCartney: “Tutti noi eravamo molto attenti a quelle questioni, e questa e` una canzone rivolta a una donna di colore che sta vivendo una situazione difficile: ‘abbi fiducia, c’e` speranza’. Come spesso mi accade, anziche´ essere specifico e cantare ‘Donna nera che vivi a Little Rock’ scelsi un simbolismo”.
Se non e` vero, e` bene argomentato, e certamente fa fare bella figura all’autore (il riferimento a Little Rock riguarda l’intervento della Corte Suprema degli Stati Uniti che nel 1959 impose la desegregazione razziale nelle scuole della capitale dell’Arkansas). Pero` Angie Williams McCartney (la seconda moglie di Jim, quindi la matrigna di Paul) ha raccontato a Richard Oliff che la canzone fu scritta per sua madre, Edie Stopforth, sostenendo di conservare un nastro in cui prima di cantarla Paul dice “this one’s for Edie”.

Come spesso gli accade, McCartney cerca di farsi bello, e nel farlo strafà. Per esempio, nel suo discorsetto al pubblico dell'Arkansas parla di "anni Sessanta", e i fatti di Little Rock, iniziati nel settembre del 1957, si chiusero nel 1959. Forse si sarebbe dovuto documentare meglio.
Poi: Nel 1957 Paul McCartney aveva 15 anni, e in settembre, quando avvennero le vicende di Little Rock, non era ancora nemmeno entrato nei Quarrymen. Aveva sì scritto la sua prima canzone, "I lost my little girl", l'anno precedente: ma ascoltandola - anche in un'esecuzione molto posteriore - è molto difficile pensare che l'autore di questo motivetto ricalcato sui successi di Buddy Holly potesse anche solo immaginare di poter scrivere una canzone come "Blackbird".

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A completare il quadro, è comunemente accettato dagli storiografi beatlesiani che "Blackbird" sia stata scritta o durante il soggiorno dei Beatles a Rishikesh, in India, fra la fine di febbraio e la fine di marzo del 1968 (o, al più presto, durante uno dei brevi soggiorni del 1967 nella fattoria di Campbeltown, in Scozia, che aveva acquistato l'anno precedente). In un paio di occasioni lo stesso Paul ha raccontato di essere stato svegliato da un merlo che fischiettava la mattina presto, e che il fischio del merlo gli aveva ispirato la melodia di "Blackbird".
Difficile che, dieci anni più tardi degli incidenti di Little Rock, gli fosse tornata alla memoria la vicenda dei nove studenti di colore vittime di intolleranza razziale - della quale, in tutta franchezza, all'epoca dei fatti è comunque estremamente improbabile che il quindicenne McCartney avesse preso consapevolezza.

I maliziosi, invece, sostengono che il titolo di "Blackbird" sia un'allusione a Francie Schwartz, la ragazza americana con cui Paul ebbe una relazione nella primavera del 1968. "Pull a bird" era la frase gergale con cui i ragazzi di Liverpool indicavano "farsi una tipa"; e il cognome di Francie, in tedesco, significa "nero", cioè "black"...

Dall'archivio di Rockol - La storia di “RAM” di Paul McCartney
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FRANCESCO DE GREGORI
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