Fratelli coltelli: esplode nel cognome del padre il dissidio fra i figli di Frank Zappa

Fratelli coltelli: esplode nel cognome del padre il dissidio fra i figli di Frank Zappa

Rockol ne ha parlato il 9 aprile, una ventina di giorni fa; ora ne scrive il "New York Times", dei contrasti fra i figli di Frank Zappa. E lo fa partendo dalla notizia che la prossima estate, quando Dweezil Zappa, primogenito di Frank, porterà in tour - anche in Italia, all'Auditorium di MIlano, il 18 luglio - il suo concerto in cui riesegue le musiche dell'illustre genitore, lo spettacolo non potrà più intitolarsi, come in passato, "Zappa plays Zappa", ma dovrà accontentarsi di un titolo meno icastico: "Dweezil Zappa Plays Frank Zappa".
Dweezil:


"Lo so, non suona altrettanto bene. Ma sono stato costretto a cambiarlo".


E' una conseguenza dei disaccordi intestini della famiglia Zappa, esplosi dopo, ma non in conseguenza della morte di Gail, la moglie del chitarrista di Baltimora scomparso nel 1993.
Dweezil Zappa porta in giro per il mondo da una decina d'anni il suo progetto di riesecuzione delle musiche paterne (nel 2009 ha vinto un Grammy per la miglior performance rock strumentale grazie a "Peaches en regalia"). Ma all'inizio di aprile lo Zappa Family Trust, che detiene i diritti delle musiche di Frank, ha informato Dweezil che non potrà più usare il titolo "Zappa plays Zappa", perché il cognome Zappa è un marchio registrato dal Trust (affidato da Gail alla gestione di altri due dei figli suoi e di Frank, Ahmet e Diva), minacciandolo di chiedergli un risarcimento di 150.000 dollari ogni volta che suonasse una canzone di Frank senza esplicita autorizzazione.
Dweezil:


"Il mio cognome è Zappa, mio padre era Frank Zappa. Ma non posso usare il mio cognome. Non posso usare una fotografia di mio padre in un manifesto o in un programma di concerto. Non posso farlo a meno che non ottenga il permesso in conseguenza di un accordo".


E infatti non lo farà, nel tour estivo che sta per iniziare, e non venderà ai concerti merchandising con l'immagine o il cognome del padre. Ne suonerà, tuttavia, le composizioni.
Dweezil e Ahmet Zappa - Ahmet è il terzogenito: oggi su Wikipedia si definisce "writer, producer, publisher, and executor of the Zappa Family Trust" - in passato avevano collaborato musicalmente (in coppia, a nome "Z", hanno pubblicato due album, "Shampoohorn", nel 1994, e "Music for Pets", nel 1996). Oggi comunicano tramite avvocati.
Ahmet Zappa:


"Non voglio mettermi di traverso a Dweezil se vuole suonare la musica di Frank. Solo, se vuole farlo deve trovare un accordo con il Family Trust".


Il quale Trust argomenta che uno spettacolo che consista solo ed esclusivamente di musiche di Frank Zappa non può essere remunerato soltanto sulla base dei consueti diritti di esecuzione di ASCAP e BMI (gli equivalenti della SIAE negli USA), ma che dovrebbe trattare per riconoscere al Trust i cosiddetti "grand rights", un termine che usualmente si impiega per le rappresentazioni delle opere liriche e sinfoniche.
Anche questa interpretazione suscita perplessità. Già in passato Gail Zappa aveva cercato di perseguire delle tribute band di Frank Zappa, questionando sul loro diritto a rieseguire le musiche di Frank riconoscendo solo i consueti diritti d'autore: ma, ad esempio, i Project/Object, una tribute band zappiana piuttosto nota, si sono rifiutati di sottostare all'imposizione della vedova, anche sulla base di una consulenza legale secondo la quale i "grand rights" vanno corrisposti solo nel caso che l'esecuzione avvenga in forma "drammatizzata", cioè in teatro, con costumi di scena e seguendo una narrazione (appunto come nell'opera lirica, o come fanno, ad esempio, i Musical Box, la famosa tribute band dei Genesis).
Entrambi i figli maschi di Frank Zappa, separatamente, hanno ammesso che le loro azioni sono probabilmente condizionate da una forte emotività (i bene informati sostengono che Ahmet sia, per dirla alla buona, invidioso per il fatto che il fratello possiede doti musicali superiori alle sue: quest'anno ricorre il trentennale dell'uscita dell'album di debutto di Dweezil, "Havin' A Bad Day"). E Dweezil si augura:


"Spero che il pubblico capisca che lo spettacolo che porteremo in tour è lo stesso di sempre - solo con un nome cambiato".


(fz)

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