Fabrizio Moro in concerto a Roma: una canzone per Fiorella Mannoia e nuovo album nel 2017 - VIDEO / LIVE REPORT

Fabrizio Moro in concerto a Roma: una canzone per Fiorella Mannoia e nuovo album nel 2017 - VIDEO / LIVE REPORT

Le luci si spengono, dal pubblico si alza un boato. Si accende lo schermo sul palco, si sentono delle note al pianoforte, malinconiche. Sul ledwall c'è un cielo stellato, un prato e un uomo con il cappello che cammina come alla ricerca di qualcosa: "Ci vorrebbe un'altra vita per fermarci ad un secondo di distanza da un errore". Basta l'incipit di "Un'altra vita", il brano che Fabrizio Moro ha "regalato" a Elodie (concorrente di Amici 15, talent del quale il cantautore è impegnato nelle vesti di professore - come opening act ha scelto Cristiano Cosa, eliminato la scorsa settimana), per mandare su di giri il pubblico del Palalottomatica. Il palazzetto dello sport romano ha ospitato ieri sera, giovedì 28 aprile, il concerto con il quale il cantautore è tornato a cantare per la sua città a circa un anno di distanza dai tre concerti del tour di "Via delle Girandole 10": "Sentivo tutta l'ansia di questi giorni e di questo momento sulle gambe. Poi, a un certo punto ho fatto un passo indietro nel tempo in una frazione di secondo", racconta Fabrizio ai suoi fan alla fine della canzone, "e mi sono ricordato di quando abbiamo iniziato, tanti anni fa: eravamo in duecento. Sono cambiate tante cose e devo dire che un'emozione così grande e così importante, fino ad oggi, non l'avevo mai provata".

Per Fabrizio Moro, il concerto al Palalottomatica rappresenta un traguardo importante ("Avevo bisogno di conferme particolari in questo momento", dice), un evento attraverso il quale ripercorrere tutta la sua carriera in una sera, dagli esordi fino ad oggi: la scaletta si compone di 26 canzoni, da quelle contenute nel primo disco fino all'ultimo singolo "Sono anni che ti aspetto", passando pure per i brani firmati per altri interpreti.

Quello che il cantautore romano propone sul palco è un live vario in cui si alternano momenti rock e unplugged. C'è spazio per tutto: dall'amore ("Eppure mi hai cambiato la vita", "L'eternità", "Il senso di ogni cosa"), alle riflessioni personali ("Fammi sentire la voce", "Soluzioni", "Sono come sono"), passando pure per alcuni momenti in cui il concerto sembra farsi politicamente impegnato. È quello che succede in "Da una sola parte" e "L'Italia è di tutti", ad esempio: "Queste parole le ho scritte per la mia terra, la nostra terra. Nonostante il disagio che provo, le voglio ancora bene", dice il cantautore, "in passato, nel mio piccolo, ho provato a cambiare qualcosa, ma l'ho fatto con l'ingenuità di un sognatore e la rabbia di un frustrato e questo mi ha fatto fare un passo indietro. Ad un certo punto, a 41 anni, ho capito che se vuoi cambiare qualcuno che ami devi prima guardarti dentro. La parola 'cambiare' ha un suono bellissimo: evolversi, adattarsi a quello che siamo. L'importante è rimanere fissi verso l'obiettivo e integri dentro. Questa si chiama coerenza, il resto sono solo chiacchiere".

Ma c'è spazio anche per i racconti, per la storia personale di Fabrizo. Con "Tu" e "Buongiorno papà", eseguite una dopo l'altra, si rivolge a suo padre. È uno dei momenti più emozionanti del concerto e il cantautore racconta: "Nel 1987 mio padre aveva una bancarella qui fuori e vendeva magliette per i concerti. Io avevo 12 anni e c'era il tour di 'C'è chi dice no' di Vasco. Il concerto stava per finire e mio padre mi disse di buttarmi sulla bancarella perché altrimenti ci avrebbero rubato la roba. Vedevo tanti ragazzi che uscivano dal palazzetto e mi è rimasta impressa l'espressione che avevano sul viso. Mi sembra che fosse successo qualcosa di straordinario. Volevo entrare, così mio padre chiamò un suo amico bagarino che mi accompagnò dentro. Non c'era più nessuno e gli operai stavano già smontando il palco: ma ho capito dove era andata a finire tutta quell'energia. Allora, tornando a casa, dissi a mio padre: 'Se vengo promosso mi regali una chitarra?'. E lui mi rispose: 'Che ce devi fa co 'na chitara?'. Ce dovevo fa' sta cosa qua, papà".

Verso la fine, lo spettacolo si sposta dal grande palco centrale ad un piccolo palco in fondo al parterre, sul quale viene portato solamente un pianoforte a mezza coda. Questa parentesi unplugged viene aperta da una grande sorpresa: Fabrizio Moro presenta "Acqua" e racconta di aver scritto questa canzone tra il 2014 e il 2015 pensando ad un'interprete femminile alla quale ha poi mandato la canzone, senza ricevere risposta. Dopo sei mesi, Moro ha dunque incluso la canzone nel suo disco in uscita, "Via delle Girandole 10" e l'interprete si è fatta viva solo qualche giorno prima dell'uscita dell'album, dicendogli che il brano le era piaciuto molto. Si tratta di Fiorella Mannoia, che raggiunge Fabrizio per cantare insieme la canzone. La cantante dice di voler incidere una sua versione di "Acqua" e poi rivela: "Nel mio prossimo disco, in lavorazione, ci sarà un pezzo scritto da Fabrizio Moro".



La chiusura del concerto viene affidata all'energia di "Domani", "Parole rumori e giorni" e "Pace". Il 1° maggio Fabrizio Moro si esibirà sul palco del Concertone di Piazza San Giovanni, sempre a Roma (un'altra prima volta), mentre il 12 maggio sarà di scena all'Alcatraz di Milano. Anche se il cantautore ha recentemente pubblicato il singolo "Sono anni che ti aspetto", di un nuovo album di inediti - al momento - non se ne parla: il disco dovrebbe uscire a gennaio del prossimo anno, come rivelato dal cantautore in un'intervista al free press Leggo.

(di Mattia Marzi)

SCALETTA: "Un'altra vita"
"Fammi sentire la voce"
"Il peggio è passato"
"Respiro"
"Tu"
"Buongiorno papà"
"Eppure mi hai cambiato la vita"
"Comunicando"
"Alessandra sarà sempre più bella"
"Sono anni che ti aspetto"
"L'Italia è di tutti"
"Soluzioni"
"L'eternità"
"Babbo Natale esiste"
"Acqua"
"Sono solo parole"
"Il senso di ogni cosa"
"Sangue nelle vene"
"L'inizio"
"Libero"
"Da una sola parte"
"Sono come sono"
"Pensa"
"Domani"
"Parole rumori e giorni"
"Pace"

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