Billy Corgan accusa i liberali americani: 'Sono come il Ku Klux Klan'. E sul razzismo in America dice... - VIDEO

Billy Corgan accusa i liberali americani: 'Sono come il Ku Klux Klan'. E sul razzismo in America dice... - VIDEO

Billy Corgan è stato ospite dell'ultima puntata del programma radiofonico sulle teorie del complotto, "Info wars", condotto da Alex Jones; il frontman degli Smashing Pumpkins ha parlato della tendenza al "politicamente corretto" in America, ha definito i liberali progressisti "guerrieri della giustizia sociale" e ha paragonato la "generazione hashtag" ai maoisti e al Ku Klux Klan.

Lo spunto della discussione pare essere stato uno scontro, avvenuto a Portland (Oregon) la scorsa settimana, che ha visto i supporter e i detrattori del candidato presidente statunitense Donald Trump aggredirsi verbalmente: ad un certo punto, un transgender comunista ha pure sputato in faccia ad un supporter di Trump. Ricordiamo che qualche mese fa, parlando del miliardario statunitense candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Corgan ha detto:

"Sta facendo venire allo scoperto un sacco di cose".





A margine dell'ospitata radiofonica, il cantante degli Smashing Pumpkins ha definito i liberali statunitensi "piagnoni indottrinati e arrabbiati"; Corgan ha poi parlato del rapporto tra l'essere artista e il poter dire cose liberamente, senza censura:

"Sono inorridito di come qualcuno creda nella libertà di parola e si definisca al tempo stesso un artista. Ogni parola può essere una mina: non voglio vivere in questo modo".



Corgan ha poi paragonato i liberali progressisti al Ku Klux Klan:

"Non sto dicendo che l'America non ha una matrice razzista, quindi facciamo un passo indietro nel tempo e andiamo all'epoca in cui il razzismo era accettato e fu istituzionalizzato. A Selma, nel 1932, se un membro del Klan sputava in faccia ad una persona di colore, tu non pensavi che faceva bene? Sono cresciuto quando veniva permesso al Ku Klux Klan di marciare lungo le strade e sai qual era il vero problema? La libertà di parola. Si preferisce un'America dove questi idioti camminano a piede libero e seminano il loro odio. I 'guerrieri della giustizia sociale' non tollerano le idee e i punti di vista degli altri e questo è il loro grande tallone d'Achille".





Il musicista sta lavorando ad un libro e al momento ha scritto circa 1.000 pagine. Il volume si intitolerebbe "God is everywhere. From here to there" (ovvero "Dio è ovunque. Da qui a lì") ma non è stata resa nota la data di pubblicazione.

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