Musica on-line, eMusic cerca spazio con le indies

Musica on-line, eMusic cerca spazio con le indies
eMusic è un marchio “storico” nel campo della musica digitale (accreditato come il primo ad introdurre la formula della “subscription”, la fruizione on-line di mp3 dietro corresponsione di un canone di abbonamento), messo ultimamente in secondo piano dall’entrata in campo di marchi assai più potenti e blasonati: e nel momento in cui l’iTunes di Apple vive un rapporto turbolento con le etichette indipendenti (almeno in Inghilterra, vedi News), cerca proprio nella musica “indie”, oltre che in quella dal vivo (vedi News), la sua fonte di sopravvivenza e i suoi strumenti di identificazione dai concorrenti.
I gestori della società hanno appena annunciato nuovi accordi di licenza con etichette come Rykodisc (Josh Rouse, Warren Zevon, Alejandro Escovedo, ma anche l’intero catalogo storico di Frank Zappa) e Razor & Tie (Dar Williams, Brand New, Prince Paul) e con il distributore Red Eye Distribution, che tratta oltre 90 cataloghi indipendenti. Il nuovo repertorio andrà ad aggiungersi ad un catalogo di oltre mezzo milione di canzoni che gli abbonati (70 mila al mese) possono scaricare sul pc pagando un canone che parte dalla quota base di 9,99 dollari mensili (per un massimo di 40 download in formato Mp3). “Il nostro servizio”, ha spiegato il chief operating officer David Pakman, “è indirizzato a quel 30 % di acquirenti che non vogliono la musica delle major”.
Proprio una multinazionale, la francese Vivendi (che possiede Universal Music), aveva acquistato eMusic nel 2001 dai suoi fondatori, Robert Kohn e Gene Hoffman (vedi News): l’anno scorso però l’ha rivenduta a Dimensional Associates, società di venture capital del gruppo JDS Capital Management (vedi News).
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