Flea, Red Hot Chili Peppers, critiche per l'inno americano prima dell'ultima partita di Kobe Bryant. Lui: 'Non mi interessa il parere degli ottusi'

Flea, Red Hot Chili Peppers, critiche per l'inno americano prima dell'ultima partita di Kobe Bryant. Lui: 'Non mi interessa il parere degli ottusi'

Dall'agosto del 1969, cioè da quando Jimi Hendrix sul palco del festival di Woodstock scrisse una delle pagine più memorabili della storia del rock, stavolgere la sacra "Star spangled banner" su suolo americano non è più tabù, specie se di imbraccia uno strumento a corde. Come dicono gli anglosassoni, però, results may vary: se distorsioni, bending e frenetici accessi di shredding durante l'esecuzione dell'inno americano in genere vengono bene accolti dalla platea, può capitare che un'esecuzione troppo audace o travisata possa ancora generare qualche mugugno. Lo sa bene Flea, il bassista dei Red Hot Chili Pepper, che - da irriducibile tifoso dei Los Angeles Lakers, qualche giorno fa è stato chiamato a eseguire il brano scritto da Francis Scott Key nel 1814 su musica di John Stafford Smith prima della partita d'addio dell'asso NBA di casa Kobe Bryant: la performance, per solo basso ed effetti, ha suscitato più di una perplessità, tanto da scatenare un dibattito pressoché immediato sui principali social network.



Intercettato da un cronista di TMZ nelle ultime ore, l'artista - al secolo Michael Peter Balzary, classe 1962, di Melbourne - si è detto per niente toccato dagli strali dei detrattori:


"Non mi interessa: so che alla gente interessata alla musica è piaciuto. Io credo sia stato bello. E davvero non provo alcuna preoccupazione per quegli ottusi che si scoprono frustrati quando vengono sopresi. A me piacciono le menti aperte..."

Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.