NEWS   |   Italia / 06/04/2016

Alessio Bernabei presenta il primo album solista: 'I Dear Jack? La band la considero sciolta'

Alessio Bernabei presenta il primo album solista: 'I Dear Jack? La band la considero sciolta'

Archiviata l'esperienza come frontman dei Dear Jack, Alessio Bernabei riparte da solista e pubblica il suo primo album, "Noi siamo infinito"; il disco esce venerdì 8 aprile e il cantante di Tarquinia ne ha offerto un'anteprima lo scorso febbraio, quando ha presentato in gara tra i "big" del Festival di Sanremo il primo singolo omonimo, scritto da Dario Faini, Roberto Casalino e Ivan Amatucci: "'Noi siamo infinito' è nata la scorsa estate, quando ho ricevuto il provino da uno degli autori, Dario Faini. Ero ancora il cantante dei Dear Jack", racconta Alessio a Rockol, "avevamo pensato di inciderla con loro, poi quando ho lasciato il gruppo me la sono portata via. L'ho fatto perché ci stavo mettendo le mani io ed ero io ad occuparmi della scrittura delle canzoni dei Dear Jack, essendo il cantante. Era più adatta ad un cantante solista che ad una band: mi piacciono molto i gruppi che fanno mettono nei loro dischi accenni di musica elettronica, come OneRepublic e i Coldplay. Ma in Italia non si è ancora pronti a questo tipo di sound, quelle che vanno di più sono band come i Modà e i Negramaro, che si basano molto sul pop-rock classico italiano e non azzardano".

In seguito all'uscita dai Dear Jack, Alessio ha firmato un contratto discografico con Warner per la pubblicazione di tre dischi come solista; a metterlo in contatto con l'etichetta è stata Maria De Filippi: "E' stata Maria a presentarmi a Marco Alboni (attuale presidente del ramo italiano di Warner, ndr). La Warner mi ha sempre appassionato molto, a livello di artisti", dice infatti il cantante. Che quando parla dei suoi ex compagni di band usa la parola "scioglimento", anche se la band non si è effettivamente sciolta:

"Loro non si sono sciolti, hanno continuato il loro percorso. Ma la band io la considero sciolta perché i Dear Jack eravamo noi. Sono stato io a creare i Dear Jack e una volta che me ne sono andato si è chiuso un capitolo della mia vita. A dividerci sono state anche le scelte musicali: io vedevo i Dear Jack orientati più verso il mondo britannico e americano, Coldplay e OneRepublic, mentre loro vedevano il gruppo orientato più verso i Subsonica".


Il cantante parla del suo primo album solista come di un "disco molto colorato" che racchiude "tante influenze, dalla ballad alla canzone dance". Dice di essersi ispirato alle ultime produzioni di Justin Bieber e Zayn Malik e di apprezzare le produzioni contemporanee, elettroniche e minimal, "che non consiste nel mettere altri strumenti, ma nel togliere". Dice, inoltre, di aver fatto un lavoro su sé stesso per ritrovare la sua identità musicale: "Ci sono stati momenti di crisi. Mi chiedevo: 'Chi sono io?'. Poi ho ritrovato il giusto connubio tra le mie influenze. Oggi mi considero molto contemporaneo e moderno. E con la mia musica non voglio più rivolgermi solamente ai teen ager, ma anche ad un pubblico più adulto".

L'album è stato prodotto da Fausto Cogliati (già collaboratore di Fedez, J-Ax, Lorenzo Fragola, Francesca Michielin) e contiene dieci canzoni in aggiunta alla versione acustica di "Noi siamo infinito" e alla cover di "A mano a mano" di Riccardo Cocciante incisa insieme a Benji & Fede; i testi portano la firma di alcuni degli autori italiani del momento, dallo stesso Dario Faini a Piero Romitelli, Giulia Anania e Antonio Filippelli. Fred De Palma - compagno di etichetta di Alessio Bernabei - firma invece l'adattamento in lingua italiana del testo di "L'amore cos'è", originariamente scritto in inglese: "Non ho avuto molto tempo per lavorare alla scrittura dei brani, così ho pensato di affidarmi alle penne di altri autori", spiega il cantante, "io ho firmato solamente due canzoni: 'Obbligo o verità' e 'Fra le nuvole', nata la scorsa estate e dedicata ad una ragazza che ho amato e che purtroppo ora non è più nella mia vita. E poi ho collaborato insieme a Fausto Cogliati e Marco Baroni alla scrittura di 'Mondo piccolo'".

Il 7 aprile, a Parma, Alessio Bernabei sarà impegnato con la data zero della sua tournée, alla quale faranno seguito gli appuntamenti di Milano (19 aprile, Alcatraz) e Roma (21 aprile, Orion di Ciampino). E poi? "Il mio obiettivo è crescere il più possibile e come solista si cresce molto più in fretta, hai la responsabilità tutta sulle tue spalle. Mi piacerebbe affiancare all'attività di cantante anche quella di autore e non lo escludo. Magari un giorno proverò a buttarmi anche sul cinema".

(di Mattia Marzi)

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