Gregory Porter alla Royal Albert Hall di Londra: la recensione del concerto

Gregory Porter alla Royal Albert Hall di Londra: la recensione del concerto

Gregory Porter ha trovaro una sua via per portare il il jazz al pubblico mainstream senza diluirlo, o eliminando ciò che rende speciale il genere. A Londra, potrebbe tranquillamente andare sold-out alla O2 Arena, ma saggiamente ha scelto di evitare quel luogo più impersonale, per suonare prima alla Royal Albert Hall (dove si è esibito ieri, 4 aprile) e per due sere più avanti all'Eventim Apollo.

Spalleggiato da una band di sei elementi di musicisti jazz di livello, Porter ha suonato brani dai suoi tre album precedenti, ma ha anche anticipato nuove canzondi da  “Take Me to the Alley”, in uscita il sei maggio.

L'apertura è stata con “Holding On”, la prima canzone dal nuovo album, a qualcuno già familiare come singolo dei Disclosure proprio con Porter. Ma nel nuovo disco ha deciso di registrarla nel modo in cui vuole che il suo pubblico la senta: un'affermazione dell'identità e del fatto che  “Take Me to the Alley” è in perfetta continuità e un'espansione del suono che ha permesso a “Liquid Spirit” di vincere ai Grammy.

Altre tre canzoni sono state eseguite durante il concerto: la title-track “Take Me to the Alley’, “Don’t Lose Your Steam” and “Don’t Be a Fool”. E, sebbene Porter sia conosciuto soprattutto per i lenti, sono stati i brani uptempo che hanno permesso al cantante e alla sua band di mostrare la loro bravura, permettendoli di lanciarsi in lunghi e apprezzati assoli che hanno fugato ogni dubbio: era un concerto jazz, a dispetto del luogo.

Pubblico in piedi già dalla quarta canzone della serata, “Liquid Spirit”, una tendenza continuata dalla cover di “Papa Was a Rolling Stone”, da “Don’t Lose Your Steam”, “Free” e “1960 What?”. Mentre i momenti più intimi sono stati quelli in cui la band ha lasciato Porter da solo con il suo pianista, “Don’t Be a Fool” e “Water Under Bridges”, permettendogli di evidenziare la profondità e l'unicità della sua voce.

Pubblico vario, composto sia da hispter che da coppie e persone più mature: Porter attira diverse generazioni. Può anche avere iniziato la sua carriera più tardi di altri - ha pubblicato il suo debutto nel 2011 alla soglia dei 40 anni - ma il concerto della Royal Albert Hall ha dimostrato che la sua carriera andrà avanti a lungo.

(Andrea Leonelli)

Set List:
1. Holding on
2. On my way to Harlem
3. Take Me to the Alley
4. Liquid Spirit
5. No Love Dying
6. Papa Was a Rolling Stone
7. Musical Genocide
8. Don’t Be a Fool
9. Don’t Lose Your Steam
10. Be Good (Lion’s Song)
11. Work Song
12. Hey Laura
13. Free
Encore:
14. Water Under Bridges
15. 1960 What?

 

Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.