Kesha rifiuta l'offerta di Dr. Luke: "Mi ha offerto la libertà, ma avrei dovuto mentire"

Kesha rifiuta l'offerta di Dr. Luke: "Mi ha offerto la libertà, ma avrei dovuto mentire"

Si aggiunge un nuovo capitolo alla torbida vicenda con risvolti legali che vede contrapposti il produttore Dr. Luke e la sua ex pupilla Kesha - che lo accusa di abusi e violenze (psicologiche, ma anche sessuali) e chiede di essere legalmente sollevata dal contratto che ancora la lega all'uomo.

La voce di "Tik tok", un paio di settimane dopo avere annunciato il ricorso in appello alla decisione di un tribunale che le ha negato la risoluzione del vincolo contrattuale con Dr. Luke, ha postato su Instagram un messaggio eloquente in cui spiega di avere rifiutato la proposta del produttore, che le offriva la libertà dal contratto, ma solo se lei avesse ritrattato e negato l'accusa di stupro che gli ha mosso:

Allora, mi è stata offerta la mia libertà SE avessi mentito. Avrei dovuto scusarmi pubblicamente e dire che non sono mai stata stuprata. QUESTO E' CIO' CHE ACCADE dietro alle porte chiuse. Io non mi rimangerò la verità. Preferirei che la verità rovinasse la mia carriera, piuttosto che mentire ancora una volta per un mostro.

Immediata la reazione della parte opposta; un portavoce di Dr. Luke ha infatti dichiarato, parlando con "Billboard":

Il post di Kesha su Instagram è falso. Il tribunale ha già più volte affermato che Kesha è libera di incidere senza Dr. Luke e che non ha prodotto fatti concreti a supporto delle sue accuse. Tutte le prove raccolte - compresa la testimonianza sotto giuramento, filmata, di Kesha - dimostrano che dichiara il falso. L'unica cosa che Kesha non può fare liberamente è continuare a mentire sul conto di Dr. Luke con trovate pubblicitarie e calunnie oltraggiose, ignorando il fatto che lei ha lavorato e firmato nuovi contratti con Dr. Luke anche anni dopo il supposto "incidente". Il suo obiettivo è unicamente arricchirsi cercando do rescindere contratti che l'hanno portata al successo per firmarne altri più remunerativi ancora. Non vediamo l'ora di essere in tribunale per mettere Kesha di fronte alle proprie menzogne.

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