Sony Century, 'Metal for the Masses', parla Paolo Maiorino: 'Colmiamo un vuoto che nessuno prima ha provato a riempire'

Sony Century, 'Metal for the Masses', parla Paolo Maiorino: 'Colmiamo un vuoto che nessuno prima ha provato a riempire'

E' qualcosa di più di una mera operazione sul back catalogue acquisito da Sony in seguito all'incorporazione di Century Media, etichetta tedesca leader nel settore della musica dura: Metal for the Masses è la campagna che vedrà la major attiva su più fronti dall'8 aprile con una pagina Facebook, un sito Web, una promozione realizzata in collaborazione con Amazon e una massiccia campagna di valorizzazione del repertorio congiunto Sony - Century: "Discograficamente è una sfida enorme, perché nessuno ha mai provato davvero a fare quello che stiamo facendo noi", racconta a Rockol Paolo Maiorino, responsabile del catalogo della filiale italiane dell'etichetta, appassionato del genere e con un passato da firma di Metal Shock, testata di riferimento hard e heavy italiana, "Il grande equivoco, quando si parla di metal, è quello di confinarlo in una nicchia. Sappiamo tutti, però, che non è così, e per rendersene conto basta guardare i concerti e le classifiche di vendita annuali, dove gruppi ascrivibili a questo ambito non mancano mai di fare breccia nella top 50".

Insomma, non proprio uno stretto circolo di iniziati, ma una vasta - e trasversale - platea di pubblico le cui caratteristiche principali sono competenza e fedeltà: "C'è il luogo comune che il fan di metal sia intransigente e talebano, ma non è del tutto vero: semmai il metallaro è intollerante nei confronti di ciò che viene dall'esterno, dal pop al cantautorato, ma per quanto riguarda il suo genere è molto aperto. Un appassionato può ascoltare il metal più estremo e passare senza problemi al crossover, all'alt-metal, passando per l'hard rock, il prog e tanti altri sotto-generi. Il metal non è solo Ozzy Osbourne e Metallica". E qui entra in campo Metal for the Masses: "Accanto al catalogo Century, preziosissimo, anche la Sony ha in dote una notevole quantità di titoli fondamentali nell'evoluzione del genere, penso a colonne dell'hard rock come Aerosmith e Foo Fighters. Per la prima volta, una grande etichetta cercherà di colmare quello spazio prima d'ora lasciato libero dalla discografia major".

Il pubblico metal è poco avvezzo alle attenzioni della discografia istituzionale: "Lo posso raccontare in prima persona: io mio occupo di catalogo, sono per le ristampe in vinile, le riedizioni con contenuti inediti, i cofanetti monografici e tutto il resto", spiega Maiorino: "Il metallaro ha una forte predilizione per il formato fisico. Però non possiamo fare finta che le tendenze di mercato non stiano andando altrove, più precisamente verso lo streaming, formato che l'anno prossimo occuperà il 50% del mercato discografico nazionale. So che troveremo resistenze, e per certi versi le stiamo già trovando, ma il nostro dovere è guardare avanti e indicare una strada: lo streaming non è sostitutivo del vinile o del CD, i due formati possono convivere. Sono convinto che quando il fan medio si accorgerà di quanto sia comodo avere a disposizione un catalogo praticamente sterminato a disposizione ovunque, sul proprio smartphone, questa diffidenza cadrà".

La campagna Metal for the Masses, per quanto riguarda la pubblicazione di album inediti, verrà inaugurata il prossimo 27 maggio da "Delirium", la nuova prova dei milanesi Lacuna Coil: "Abbiamo parlato tanto coi ragazzi, ci hanno fatto sentire il loro disco, è una bomba", assicura Maiorino, "Siamo felici e onorati di lavorare con loro: sono stati l'unica band italiana ad entrare nella top 100 della classifica di genere di Billboard. Il loro nuovo album, al di là dell'indubbio valore artistico, potrà offrire nuove opportunità anche ad altri gruppi italiani: dal quartier generale della Century, in Germania, ci hanno fatto sapere di essere alla ricerca di nuove band italiane da lanciare e distribuire a livello mondale. Il luogo comune secondo cui gli italiani non sono credibili sul panorama internazionale rock sta definitivamente crollando: non è un fenomeno recente, nell'ambiente degli addetti ai lavori c'è una piccola comunità che da anni mostra interesse nei confronti della nostra scena. Consegnare definitivamente alla storia questo tipo di stereotipo è nell'interesse di tutti".

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