"The idol": la recensione di Rockol. TRAILER e VIDEO

"The idol": la recensione di Rockol. TRAILER e VIDEO

“The Idol”, nelle sale italiane dal 14 aprile, è il settimo lungometraggio diretto dal regista Hany Abu-Assad, quarantacinquenne nativo di Nazareth il cui film più noto finora è stato “Paradise now”, girato nel 2005, che racconta la storia di due ragazzi palestinesi reclutati come kamikaze per un attentato a Tel Aviv (ha ottenuto la nomination all’Oscar come miglior film straniero, e ha vinto un Golden Globe).
Qui, in “The idol”, il regista mette da parte – seppure non completamente – la tematica politica del conflitto fra Israele e Palestina per raccontare, romanzandola ma non troppo, la storia vera di Muhammad Assaf, un cantante di Gaza che all’età di 23 anni ha vinto “Arab Idol”, declinazione araba del talent show “American Idol”.


Il film è sostanzialmente diviso in due parti: la prima racconta l’infanzia del piccolo Muhammad, della sua sorellina maggiore Nour e di due loro amici, che vivono a Gaza in un campo di rifugiati e sognano di mettere su un gruppo musicale e di esibirsi all’Opera Hall del Cairo: è Nour a spingere e motivare Muhammad, che per parte sua si rivela, oltre che dotato di una voce speciale, anche di determinazione e testardaggine. Benché perplessi, i genitori di Muhammad non ostacolano l’aspirazione del bambino; ma la famiglia Assaf è colpita da un’inattesa tragedia, e Mohammed rimane da solo a inseguire il suo sogno.
Qui inizia la seconda parte del film, che sette anni dopo – nel 2012 – racconta del ragazzo che, già diventato piuttosto popolare nel suo territorio, apprendendo che al Cairo si terranno le selezioni per il talent “Arab Idol” decide di cercare in ogni modo di entrare nel cast dei concorrenti: ma le frontiere fra Palestina ed Egitto sono chiuse, e per poter partecipare alle selezioni dovrà superare ostacoli, pericoli, violare la legge. Grazie alla generosità di un altro aspirante partecipante alle selezioni, Mohammed riuscirà ad entrare nel programma e – non è uno spoiler, ma è cronaca – a vincerlo.
“The idol” non è strettamente un biopic, perché si prende parecchie libertà rispetto alla biografia del “vero” Assaf (per dirne una: questi nella vita reale ha sei fratelli, di cui altri due musicisti, oltre a lui). Per certi versi ricorda un po’ “The millionaire”, il film di Danny Boyle del 2008. Il film ha secondo me i suoi momenti migliori nella prima parte, grazie (anche) alla bravura dei due giovanissimi attori che interpretano i ruoli di Assaf e Nour. Quando ripercorre l’itinerario vincente di Assaf nella seconda stagione di “Arab Idol”, inevitabilmente, ricorre a qualche scorciatoia. Ma ha il pregio di far capire, senza troppo sottolinearla didascalicamente, l’importanza sociale e politica dell’affermazione di Mohammed, che alla finale di Beirut trionfa grazie all’interpretazione di una canzone patriottica palestinese – un po’ come se da noi un concorrente di “X Factor” cantasse, che so, “Va’ pensiero” (anche se il testo della canzone con cui Assaf ha trionfato è in realtà stato scritto nel 2007, su una melodia tradizionale, dal poeta palestinese Mohammad El-Najjar). Qui di seguito, il vero Assaf a "Arab Idol":

Il pubblico italiano potrà trovare sorprendenti, e anche un po’ ostiche, le sonorità delle canzoni mediorientali; ma più che la musica in sé, nella storia raccontata conta il fatto che la musica è una forza motivazionale potente e un fattore unificante. Pur con qualche concessione, forse inevitabile, al melodrammatico, “The Idol” è un film che cattura l’attenzione e suscita emozioni.

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.