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NEWS   |   Italia / 31/03/2016

Baby K racconta la collaborazione con i Major Lazer - INTERVISTA

Baby K racconta la collaborazione con i Major Lazer - INTERVISTA

Baby K è stata scelta per reinterpretare in lingua italiana "Light it up", brano dei Major Lazer che nella versione originale in lingua inglese è interpretato dalla cantante giamaicana Nyla; la femcee originaria di Singapore ha interamente riscritto il testo della canzone del collettivo formato da Diplo, Switch e Jillionaire e lo scorso 18 marzo ha pubblicato "Light it up - Ora che non c'è nessuno": "Questa collaborazione è nata perché il 6 maggio uscirà la versione italiana di 'Peace is the mission', il nuovo album dei Major Lazer", spiega Baby K a Rockol, "per l'occasione, l'etichetta discografica per la quale incidono, la Warner, ha pensato di far reinterpretare 'Light it up' da un'artista italiana e ha scelto me, probabilmente perché tra tutti gli artisti italiani il mio stile è quello che più si avvicina al loro stile. Abbiamo lavorato a distanza, loro in questo momento sono in giro per il mondo a promuovere il disco. Diplo mi ha dato fiducia: mi ha mandato la base senza voci e su quella base io ho riscritto tutto il brano".



Claudia - questo il vero nome di Baby K - racconta di essersi trovata molto a suo agio nel rimettere mano a "Light it up" e si definisce una fan del collettivo statunitense: "Mi ritrovo nelle sonorità elettroniche e dancehall dei Major Lazer, rientrano nel mio gusto personale. Sono una fan di questi suoni, che avevo già avuto modo di proporre con 'Roma-Bangkok': gli autori me l'avevano mandata in versione reggaeton ma io ho preferito smorzare quelle atmosfere e farne una versione più elettronica. Qualche giorno fa ha pubblicato una foto con Diplo sui miei social: quello scatto risale al 2008, eravamo nel backstage di un dj set di Diplo al Brancaleone a Roma. E' una semplice foto da fan: non avrei mai pensato di collaborare con lui". In merito alla scelta di riscrivere il testo della canzone, che non è una traduzione ma un adattamento dell'originale, Baby K spiega: "Il testo l'ho riscritto da zero, non ha nulla a che vedere con quello della versione originale in inglese. Non aveva senso fare una traduzione: volevo fare qualcosa di originale, proporre un brano quasi inedito".

Negli scorsi giorni, la femcee è stata impegnata in Spagna e in Francia con la promozione di "Roma-Bangkok"; il singolo realizzato insieme a Giusy Ferreri e già tormentone dell'estate italiana del 2015 sta infatti riscuotendo un discreto successo anche oltre i confini nazionali: "Siamo state accolte molto bene e siamo molto contente del successo di questa canzone", dice Claudia, "fa un po' strano il successo internazionale di 'Roma-Bangkok', perché la lingua italiana non è molto masticata in Europa. E fa strano soprattutto riuscire a scalare le classifiche nei paesi scandinavi con un brano che ammicca al mondo latino. E' un periodo molto intenso, non mi sono mai fermata. Sono contenta di come stiano andando le cose".

Risale a pochi giorni fa la pubblicazione di un'intervista concessa ad uno dei principali quotidiani nazionali, titolata "Baby K dice basta al rap"; la femcee mette subito a tacere le voci relative ad un suo presunto allontanamento dal genere che l'ha resa popolare, parlando di un fraintendimento:

"Probabilmente non mi sono spiegata bene io - spiega - volevo semplicemente dire che mi ritengo fortunata perché posso spaziare musicalmente e attraversare molti generi, mi ritengo molto versatile: ho una visione della musica particolare e non mi piacciono molto le etichette. Sono stata influenzata da vari mondi e non mi sento più 'la rapper italiana', o meglio: non mi sento più solo 'la rapper italiana'. Non volto le spalle al rap, perché mi piace restare fedele alle mie radici: amo il rap, ma amo anche il pop e la dance".


E - restando in tema rapper - in merito ai tweet recentemente pubblicati dal collega Guè Pequeno sui social ("Sono il migliore rapper italiano e come flow voce e rime ma soprattutto come vita mi succhiate il ca**o e lo farete sempre", recitava uno di questi), infine, Baby K commenta: "Fa parte del suo personaggio, è coerente con quello che dice nei suoi dischi. Ci ha scioccato con frasi matte, ma quello è il suo stile. Lo rispetto e lo stimo, mi piace la sua musica e gli sono riconoscente perché ha scommesso su di me quando ero ancora una sconosciuta. I rapper non sono tra loro paragonabili: Guè è il più forte, è vero, ma lo è nel suo tipo di rap".

(di Mattia Marzi)

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