NEWS   |   Pop/Rock / 27/03/2016

Manic Street Preachers ai Rolling Stones: "A Cuba abbiamo suonato ben prima di voi!". Ma non solo loro...

Manic Street Preachers ai Rolling Stones: "A Cuba abbiamo suonato ben prima di voi!". Ma non solo loro...

Non è che proprio gliel'abbiano detto così come virgoletta il nostro titolo, ma certo ai Manic Street Preachers non è andato giù tutto il can can che si è fatto e si sta facendo sul concerto dei Rolling Stones a Cuba; la band, in un post su Twitter uscito ieri, ha scritto ironicamente:


"L'altra notte ho fatto un sogno stranissimo: tenevo un concerto gratuito all'Avava, a Cuba, al Karl Marx Theatre, ed era 15 anni fa!".


Tecnicamente la rivendicazione del gruppo gallese non fa una piega: in effetti i Rolling Stones non sono "il primo gruppo rock" a suonare a Cuba, come erroneamente e affrettatamente hanno scritto molti in questi giorni. Non solo prima di loro l'ha fatto Diplo con i Major Lazer il 6 marzo di quest'anno, ma i Manic Street Preachers ci hanno suonato nel 2001, e come se non bastasse al loro concerto ha assistito nientemeno che Fidel Castro.
Però se ci mettiamo a puntualizzare, allora di precisazioni da fare ce ne sono altre.
Per dire: gli americani Audioslave e Soundgarden sono stati la prima rock band americana a tenere a Cuba un concerto gratuito all'aperto (all'avana, nella Piazza Antimperialista) nel 2005.
E nel 2009 un milione di persone hanno assistito, in Plaza de la Revolucion, sempre a Cuba, al concerto tenuto da un gruppo di musicisti di fama internazionale (fra cui il colombiano Juanes, lo spagnolo Miguel Bosè e l'italiano Jovanotti).
Ma ancor prima, a Cuba hanno suonato parecchi artisti italiani a partire dal 1994: i Nomadi, ancora Jovanotti, Sergio Endrigo, Daniele Silvestri, Articolo 31, Eugenio Bennato, fino al 2012, anno in cui Zucchero l'8 dicembre ha suonato per 30.0000 persone nel parco dell'Istituto Superiore De Arte all'Avana.
…come diceva quello: "per amor di precisione"...

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