Rolling Stones a Cuba: il balletto di cifre sull'affluenza, le voci sul tentativo di Papa Francesco di rimandare (di qualche ora) lo show

Rolling Stones a Cuba: il balletto di cifre sull'affluenza, le voci sul tentativo di Papa Francesco di rimandare (di qualche ora) lo show

Iniziano ad affiorare curiose spigolature relative allo storico concerto che la band capitanata da Mick Jagger e Keith Richards ha tenuto nella serata di ieri, venerdì 25 marzo - nelle prime ore del mattino di oggi, ora italiana - a L'Avana, tornata sull'orizzonte delle diplomazie occidentali dopo la storica apertura culminata con la visita che ha reso Barack Obama, lo scorso 21 marzo, il primo presidente statunitense in visita al paese caraibico dopo 88 anni.

Lo show ha avuto luogo presso la Ciudad Deportiva, vero e proprio quartiere dedicato allo sport inaugurato nel 1958, poco prima che la rivoluzione castrista portasse Fulgencio Batista all'esilio: la capienza della venue - aperta al pubblico gratuitamente - era stimata in cinquecentomila unità, ma i report delle maggiori testate internazionali e nazionali, sull'effettiva affluenza del pubblico, sono piuttosto discordanti.

Il dato del mezzo milione di spettatori - che contando Cuba poco più di 11 milioni di abitanti, rappresenterebbe circa il 4,5% della popolazione totale dell'isola - è dato per buono da Richard Dewey di Rolling Stone USA e dal Daily Mail. Andrea Laffranchi, che ha seguito in loco l'evento per il Corriere della Sera, parla più cautamente di 3/400mila, poco più di quanto riferito dall'agenzia ADNKronos ("più di 250mila"). Il corrispondente del Guardian Jonathan Watts parla genericamente di "centinaia di migliaia" di persone: la CNN riporta un'affluenza "superiore alle 100mila unità", mentre BBC News ridimensiona la platea ad appena poche "decine di migliaia". Fox News, il Miami Herald, l'ANSA, l'agenzia latinoamericana La Prensa e l'agenzia ufficiale cubana non riportano nemmeno indicativamente il dato relativo all'affluenza, così come il sito ufficiale dei Rolling Stones.

Il Mirror riferisce invece - citando sempre fonti "vicine alla band" ma rigorosamente anonime - di una lettera indirizzata da Papa Francesco al gruppo nel tentativo di rinviare l'inizio dello show dopo la mezzanotte ora locale, in modo da dare il via allo spettacolo solo dopo il termine del venerdì santo. Sempre secondo il Mirror il gruppo avrebbe addirittura risposto a Jorge Mario Bergoglio, precisando come il concerto a L'Avana non fosse l'unico concerto al mondo in programma nelle ultime ore del venerdì che precede la Pasqua Cristiana. L'ufficio stampa della Santa Sede non ha commentato l'indiscrezione.

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