Maurizio Chi, "Malintenti" e la frustrazione di un commissario di Area Sanremo. ASCOLTA

Maurizio Chi, "Malintenti" e la frustrazione di un commissario di Area Sanremo. ASCOLTA

Avete mai fatto parte di una giurìa? Può essere una bella esperienza, ma può anche essere frustrante. E' fra i rischi dell'incarico: però a volte è difficile accettare che i tuoi colleghi di commissione - che stimi e rispetti, e con i quali sei stato in accordo nel 98 per cento dei casi - non condividano il tuo pensiero su una proposta, su una canzone, su un artista.
A me è capitato, recentemente, come componente della commissione di Area Sanremo 2015.
Ed è capitato con la canzone che potrete ascoltare nel video che troverete alla fine di questa notizia.
Ma (abbiate pazienza) un po' di storia, prima - altrimenti sembra che voglia approfittare della mia posizione per dir bene di un amico.
Conosco Maurizio Chisari dal 2009, dalla prima edizione di "Radar" - l'operazione di scoperta e valorizzazione di nuovi autori che ho ideato e curato con il collega Massimo Cotto e la benevola partecipazione di Radio Italia.
Maurizio fu tra i finalisti di quella, per chi l'ha vissuta, memorabile esperienza. E negli anni seguenti sono rimasto in contatto con lui e con parecchi altri dei protagonisti di quell'avventura.
Per lui avevo ideato e in parte seguito un progetto (indubbiamente) un po' troppo ardito, per i tempi: uno spettacolo di canzoni intitolato "Da uomo a uomo", per il quale erano state scelte alcune canzoni d'amore molto note, col testo scritto dalla parte di un uomo e rivolto a una donna, ed erano state minimamente modificate trasformandole - con molto garbo - in canzoni d'amore "da uomo a uomo", appunto.
Lo spettacolo è stato rappresentato poche volte, ma quelle poche con grande apprezzamento da parte del pubblico; però non ha trovato chi fosse in grado di promuoverlo nei locali o nei piccoli teatri (se qualcuno fosse interessato, magari adesso i tempi sono maturi, chissà - o forse è addirittura troppo tardi, e l'idea di fondo suonerebbe un'espediente promozionale).
Poi Maurizio Chisari si è scelto l'identità di Maurizio Chi, ha pubblicato un paio di singoli scanzonati e divertenti, e intanto scriveva canzoni anche molto diverse da quelle che ha fatto uscire. Una di queste canzoni, che mi fece sentire qualche anno fa, mi era molto piaciuta; per questa ragione ho pensato che fosse buona la sua idea di proporla ad Area Sanremo 2015 (Maurizio era già stato fra i vincitori dell'edizione 2011 con un bellissimo duetto cantato in due dialetti, in siciliano da lui e in sardo da Stefano Cherchi, intitolato "Confini" e nato proprio nell'ambito di "Radar": potete ascoltarlo qui, http://www.frequency.com/video/confini-stefano-cherchi-e-maurizio/105545936).

Ebbene, io resto della mia idea, quella che non sono stato capace di far condividere ai miei colleghi di commissione: e cioè che la canzone che Maurizio Chi ha presentato a Area Sanremo l'anno scorso, "Malintenti", fosse la migliore fra le trecento che eravamo stati incaricati di valutare - e che avrebbe fatto una gran figura se fosse stata presentata al Festival di Sanremo del 2016. Però, purtroppo, "Malintenti" non ha convinto i miei colleghi quanto me, e pur essendo stata ammessa fra le quaranta semifinaliste non è poi riuscita ad arrivare nel ristretto numero delle otto vincitrici fra le quali la Commissione RAI ha poi scelto le due che hanno partecipato al Festival (quelle di Miele e di Mahmood).
Personalmente avevo consigliato a Maurizio di tenere da parte "Malintenti" per Area Sanremo del 2016, e di riproporla quest'anno; lui invece ha deciso di pubblicarla come primo singolo per l'etichetta indipendente che ha avviato poche settimane fa, la PaperBoatSongs.
Adesso che il disco esce, prodotto da Placido Salamone, e ne è stato realizzato anche il video, diretto da Giacomo Triglia, posso farvi ascoltare "Malintenti": così ognuno di voi, se vuole, potrà farsi un'idea. Io, come vi ho già detto, rimango della mia: e cioè che "Malintenti" sia una canzone con le caratteristiche dell'evergreen, classica e fuori dalle mode. Una canzone per Mina, ecco.
Ma è sempre questione di gusti, naturalmente…

(fz)


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