David Bowie, in rete l'inedito 'To be love': risalirebbe al 1970. Il murale di Brixton salvaguardato dal comune - ASCOLTA

David Bowie, in rete l'inedito 'To be love': risalirebbe al 1970. Il murale di Brixton salvaguardato dal comune - ASCOLTA

E' stata pubblicata in rete nelle ultime ore una canzone, intitolata "To be love" (potete ascoltarla cliccando qui), che a detta del suo autore, Ron de Strulle, sarebbe da considerarsi un inedito di David Bowie datato 1970; de Strulle, che non viene citato in nessuna biografia dell'iconico artista britannico, ha parlato della sua presunta collaborazione con Bowie in un'intervista concessa all'Huffington Post, nella quale racconta che il cantautore sarebbe arrivato a Los Angeles da Londra nell'autunno del 1970 per lavorare ad una serie di canzoni da presentare alle major statunitensi (il primo viaggio di David Bowie negli States, però, non risalirebbe all'autunno del 1970, ma ai primi mesi del 1971). All'epoca, Ron de Strulle avrebbe lavorato presso i Roxbury Road Studios di Hollywood, studi costruiti con materiale riciclato da un vecchio teatro di posa della RKO (come lui stesso racconta nell'intervista), e sarebbe stato contattato da un produttore della società d'intrattenimento United Artists a proposito di un "nuovo talento che di lì a poco avrebbe conosciuto il grande successo".

Con de Strulle, presso i RR Studios, ci sarebbero stati anche Tom Ayers (un talent scout che aveva all'attivo collaborazioni con alcuni gruppi quali i Boneshakers, Gene Vincent, The Sir Douglas Quintet) e Aynsley Dunbar (percussionista del gruppo The Mothers of Invention, band guidata da Frank Zappa). Nell'autunno del 1970, racconta de Strulle, mentre il suo manager stava tentando di stringere accordi con le etichette Capitol e Atlantic Records, Bowie sarebbe stato impegnato con le demo che avrebbero portato alla pubblicazione di "Hunky Dory": il cantautore era infatti libero da contratti discografici quando iniziò a lavorare al suo quarto album, il quale venne registrato presso i Trident Studios di Londra tra il giugno e l'agosto del 1971. La RCA di New York ascoltò le registrazioni e, nel settembre del 1971, fece firmare a Bowie un contratto discografico per la pubblicazione di tre dischi: il primo di questa serie, "Hunky Dory", appunto, uscì nel dicembre dello stesso anno.

De Strulle accettò di ospitare Bowie presso gli RR Studios: durante la prima nottata di sessioni di registrazione, a detta del musicista, David avrebbe realizzato cinque demo:

"David ha portato le sue idee e i testi e noi abbiamo lavorato ad alcune tracce. Io suonavo qualche battuta e lui integrava ciò con il suo lavoro".



Parlando della sua collaborazione con David Bowie, de Strulle racconta all'Huffington Post:

"Sin da subito pensai che Bowie era aperto e amichevole e che non pretendeva il trattamento da star che invece pretendevano alcuni suoi colleghi che frequentavano gli RR Studios. Era molto interessato al processo di produzione: amava gli effetti vocali di John Lennon e il modo di lavorare con i suoni di George Martin. Quando vedeva uno strumento diceva: 'Non l'ho mai suonato prima d'ora', e poi si metteva a suonarlo. Era un vero genio".



De Strulle e Bowie lavorarono insieme anche a "To be love", un brano che era stato scritto proprio da de Strulle; si tratterebbe della prima canzone incisa da Bowie durante le due settimane di permanenza a Los Angeles. Il musicista, che in qualità di autore sarebbe detentore dei diritti di quella canzone, dice di averla pubblicata in memoria di Bowie:

"Diceva che era perfetta. Amava quella canzone. Diceva che i suoi semplici accordi e melodie erano un tentativo di riportare Billie Holiday agli anni '70".



Almeno una dozzina dei 15 brani che il manager di Bowie presentò alla Capital e alla United Artists di Los Angeles e alla RCA di New York sarebbero stati prodotti, a detta di de Strulle, agli RR Studios e diverse canzoni che Bowie avrebbe realizzato con il musicista sarebbero poi finite in "Hunky Dory". Tuttavia, tra i nomi riportati nei crediti del disco, non c'è traccia di quello di de Strulle: tra i produttori troviamo lo stesso Bowie e Ken Scott, mentre l'artista britannico risulta essere autore di testi e musiche di tutti i brani con la sola eccezione di di "Fill your heart", cover del brano composto da Biff Rose e Paul Williams.





In seguito alla firma del contratto di Bowie con la RCA, de Strulle avrebbe perso i contatti con David:

"Mi confidò che non c'era modo di lavorare con le persone della United Artists".



I Roxbury Road Studios chiuserò nel 1972 e de Strulle tornò a dedicarsi alla sua prima passione, la scienza, frequentando ambienti accademici.

Intanto, da Brixton arrivano importanti notizie in merito al murale con protagonista David Bowie con la saetta della copertina dell'album "Aladdin Sane", sul quale i fan hanno portato fiori e altri omaggi al cantautore in seguito alla sua scomparsa; l'opera, che fu realizzata nel 2013 dall'artista australiano Jimmy C, sarà protetta dal Municipio di Lambeth, che ha fatto sapere di essere intenzionato a rivalutare l'area in cui si trova il murale, facendola diventare un luogo di culto per gli appassionati di Bowie.

La storia di "The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars" di David Bowie
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.