Elisa presenta “On”: “Cerco di stare nel mainstream, ma con una testa un po’ indie” - VIDEOINTERVISTA

Elisa presenta “On”: “Cerco di stare nel mainstream, ma con una testa un po’ indie” - VIDEOINTERVISTA

Colori sgargianti, suoni altrettanto colorati, e la volontà di essere “mainstream”, ma in maniera diversa. Con ”On" il nuovo album di inediti Elisa torna all’inglese dopo "L'anima vola" del 2013, e propone un disco pop e popolare come il gattino che troneggia in copertina su sfondo fluo.
“E’ nato tutto dall’istinto”, spiega la la cantautrice di Monfalcone, che oggi ha incontrato la stampa a Milano per presentare il lavoro. “E’ da lì che sono nate  le melodie, i beat. Ma più del solito ho lasciato che fosse l’istinto a guidare tutto il percorso: di solito faccio entrare prima la testa, ma questa volta mi sono lasciata andare: mi sembrava tutto molto vitale, e cercavo la vitalità in maniera ossessiva”.

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Fondamentale nel forgiare questo sound, spiega Elisa, è stata l’esperienza come giudice di “Amici” nel 2015, che si ripeterà anche nel 2016: “Mi ha fatto rapportare di più con quello che c’è in giro e mi ha fatto ascoltare la mia musica in maniera più distaccata. Ho fatto più ricerca del solito, relativa alla musica classifica, per i  ragazzi della mia squadra e per  capire quali sono i brani che funzionano, qual è il sound che viene ascoltato oggi. I Daft Punk, ma anche Clean Bandit, The Weeknd, Diplo e Skrillex: tanti artisti che stanno facendo passi in avanti nel pop, trovando un modo fresco di mischiare elementi classici. Mi piace sperimentare, anche se sono mainstream. Ma cerco di farlo con una testa un po’ indie - anche se mi rendo conto che non è facile”.

In questa ottica, quasi inevitabile il ritorno all’inglese, la lingua con cui ha esordito quasi 20 anni fa: "Il pop per eccellenza è cantato in quella lingua”, spiega. “L'inglese tutte delle caratteristiche che sono parte della memoria collettiva di quello che è il pop. E’ sicuramente più semplice scrivere melodie in Inglese anche se vedo nuovi modi di scrivere in italiano  - penso a quello che sta facendo Federica Abbate”, dice, citando l’autrice di “Roma-Bangkok” di Baby K e Giusy Ferreri. “Vorrei arrivare ad avere un bilanciamento tra la tradizione italiana e il suono internazionale”

L’album, che contiene anche un duetto con il cantautore Italo-Inglese Jack Savoretti su “Waste your time on me” (“originariamente era un pezzo folk, l’abbiamo stravolto”), si chiude con due brani in italiano, “Bruciare per te” e “Sorrido già”, a tre voci con Emma e Giuliano Sangiorgi: “Sono miei grandi amici, conoscevano i pezzi, li hanno ascoltati in varie fasi, perché con loro condivido spesso il mio lavoro. Ma su quel brano hanno reagito in maniera davvero sentita, e mi hanno fatto pensare che loro voci sarebbero funzionate benissimo assieme, perché hanno un plus narrativo. Mi hanno dato fiducia rispetto al fatto di non fare un duetto ma un brano a tre, cosa non usuale. Per me quella canzone è una sorta di spiritual”.

Molto pop e molto mainstream è sicuramente la copertina con il gattino, gioia e tormento del web: i cuccioli pelosi sono ovunque, sono considerati attira-click: “Per la parte visiva mi confronto con il mio team, guidato da Mauro Simionato. Dico loro cosa vorrei comunicare: per questo disco le parole chiave erano libertà e istinto - non necessariamente la mia faccia in copertina. Quando mi hanno proposto il gattino mi hanno spiazzato, ho pensato fosse una cosa fuori di testa.  L’essere peloso che guarda al mondo è la star presente del web, abbiamo deciso di celebrare il ritorno del felino”, conclude sorridendo.

Il futuro prevede “Amici” (partenza il 2  aprile e presentazione alla stampa questa settimana), un tour che partirà a novembre. E poi qualche cambiamento: voci insistenti dell’ambiente discografico  - ma ovviamente non confermate, in questo momento - danno per certo  il passaggio ad una major dopo la fine del contratto con la Sugar della Caselli, ringraziata con un “Sempre e per sempre grazie a Caterina” nel booklet del CD -  con la Sugar Elisa ha esordito nel 1997. Prima, dicevamo, il tour: partenza in autunni (qua le date finora annunciate): “Sto iniziando a pensarci”, anticipa Elisa. “Ad istinto mi viene da dire che sarà un concerto, duro e puro, con meno parti spettacolari che in passato”.

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