Comunicato Stampa: Devendra Banhart e Coco Rosie in tour

Comunicato Stampa: Devendra Banhart e Coco Rosie in tour
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IL TOUR INDIE ROCK DELL’ANNO CON LA GENIALITA’ SBILENCA, CREATIVA ED EMOZIONANTE DI
DEVENDRA BANHART
In apertura altro live da non perdere con le COCO ROSIE

Merc. 06/10/2004 @ Goganga, Milano (ingr. 12 €)
Giov. 07/10/2004 @ Sala Estense, Ferrara (15 €)
Ven. 08/10/2004 @ Circolo degli Artisti, Roma
Sab. 09/10/2004 @ Interzona, Verona
Dom. 10/10/2004 @ Hiroshima, Torino (ingr. 10 €)
Il divo/cantautore presenta il meraviglioso nuovo lavoro Nino Rojo (XL Recordings/Self)

Tra i nomi di cui maggiormente si è parlato sulla stampa e tra gli appassionati di musica di qualità quello di Devendra Banhart spicca e non solo per il fatto che in sè sia strano e fuori dal comune, risultato di uno strano incrocio tra Venezuela, India e Stati Uniti. Devendra Banhart ha fatto parlare di sè, facendosi definire senza troppi giri di parole come un genio, semplicemente per la sua musica; un concentrato fortissimo di emozioni che rimandano agli anni '70 e ai colori di un mondo che non esiste più, un mondo che vive di sogni. Devendra è un genio, ma non diteglielo perchè si emozionerebbe troppo e canterebbe ancora più sottovoce di quanto già non faccia. Devendra Banhart torna in italia dopo il successo riscosso dal precedente album Rejoicing In The Hands (uscito a maggio) pre presentare il nuovissimo lavoro in studio, Nino Rojo, disco altrettanto bello e sognante che ripercorre ancora una volta la strada dei grandi cantautori americani, ma con la consueta originalità.
Quello che meraviglia di Devendra Banhart è la sua complicatissima semplicità artistica di canzoni leggere, in cui la sola chitarra acustica va a creare un mondo che sta a metà strada tra il deserto e la psichedelia, il glam rock di Marc Bolan e la ricerca di se stessi di Bonnie Prince Billy, tra la tradizione roots-blues del sud degli Stati Uniti e ballate strappacuore. Un autore la cui magia da disco colpisce ma che dal vivo diventa un qualcosa di inspiegabilmente contagioso ed emozionante; tra i commenti raccolti tra il pubblico numeroso del precedente live milanese c'era chi diceva di aver provato le stesse sensazione della prima volta che Neil Young era venuto in Italia per suonare davanti a poche persone, una presentazione forse eccessiva ma che di certo rende l'idea di quanto sia grande la capacità e la creatività di questo artista californiano che ora vive a New York.
Devendra Banhart è un caso discografico, un artista genuino, libero e fantasioso come pochi in circolazione. Un personaggio curioso che conquista per il suo fare totalmente assente e fuori da ogni luogo definibile, sembra sospeso per aria con la sua chitarra sgangherata a raccontare le storie più assurde che gli passano per la testa; storie di tutti i giorni, immagini che si direbbero come viste da un bambino particolarmente acuto. Devendra Banhart è assulamente un genio genuino che va scoperto, una scommessa certa per il futuro prossimo della musica indipendente più poetica ed interessante in circolazione.
Al tour di Devendra Banhart si aggiunge, alla già crescente curiosità di vederlo ancora una volta avvolto nei suoi turbinii mentali mentre suona seduto per terra nella posizione del fiore di loto, la presenza di un guest d'eccezione il duo femminile Coco Rosie.
Sierra (Coco) e Bianca (Rosie) Casady sono sorelle, nate in America ma abituate da sempre a girare il mondo.... Una suona chitarra e flauto, è cresciuta praticando il gospel e ha studiato da cantante lirica (soprano); l'altra canta e armeggia con percussioni assortite, e per lungo tempo era solita piazzarsi ad un angolo di strada e sgolarsi, con un cappello rivolto ai passanti. Insomma, una "brava" e una "cattiva" ragazza, ritrovatesi dopo anni e quasi per caso a condividere un appartamento di Montmartre, in quel di Parigi. Qui decidono, un pò per gioco, di dare vita a una creatura magica, CocoRosie e con pochi mezzi, all'insegna di un'estetica povera, ma con l'innocenza e l'immediatezza tipiche dei dischi che "restano", realizzano in pochi giorni La Maison De Mon Reve (Touch&Go/distr. Wide). Questo è un album di canzoni fragili, dolci e crudeli allo stesso tempo, che attingono tanto al folk quanto al blues delle origini, al gospel. Canzoni ispirate "alle finestre appannate, agli infiniti giorni di pioggia, al constante sibilo del bollitore e al suono lontano di un'ambulanza". Tra Beth Gibbons (Portishead), Billie Holiday, Devendra Banhart (appunto) e Vincent Gallo....

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