Gianna Nannini live a Torino: "Fosse per me starei in tour tutta la vita" - Recensione/video/intervista

Gianna Nannini live a Torino: "Fosse per me starei in tour tutta la vita" - Recensione/video/intervista

Gianna Nannini sostiene, a ragione, di essere una delle poche cantanti rock ancora in circolazione: ieri, domenica 20 marzo, per il suo live a Torino, ha letteralmente incendiato l’Auditorium del Lingotto. In giro per tutta Italia con l' “Hitstory Tour 2016”, la Nannini si è presentata sul palco per rivivere insieme ai fan la sua storia musicale attraverso il meglio dei diciannove album in studio pubblicati ad oggi; una scaletta di trenta brani tra nuovi arrangiamenti, vecchi classici e brani inediti che hanno fatto saltare sulle sedie per quasi tutto il tempo il pubblico. Cosa poco gradita - così come il continuo scattare di foto coi telefonini - da due energumeni della sicurezza: “Non vogliamo che la gente passi il tempo a vedere il concerto filtrato dallo schermo di un telefonino”, ha spiegato David Zard, storico imprenditore e produttore musicale, ora al fianco della cantante senese per il nuovo tour, prodotto dal promoter Friends & Partners.  “Non scherziamo, il concerto è un rito, non una cazzata”, racconta la Nannini durante l’incontro coi giornalisti a fine concerto: “Bisogna cominciare a rifare i concerti di musica classica dove uno ascolta, il concerto non è mica un karaoke, e di certo non si può stare al telefonino tutto il tempo”.

Un concerto lungo: trenta brani per far contenti tutti, con delle pause e delle riprese che hanno spezzato un po’ il ritmo del live: “La scaletta è stata realizzata seguendo il mio battito cardiaco. Mi sono allenata perché comunque ci vuole fiato e ho studiato con il mio medico l’interval training, che è un po’ come dire le montagne russe del respiro. Il mio repertorio”, ha spiegato la cantante, “non è blues come quello di Mick Jagger, il mio è opera rock e mi serve aria, e per trovarla mi sono dovuta allenare”. E si è sentito, non che avessimo dubbi, ma la resa vocale dell’artista è stata impeccabile dall’inizio alla fine. Sul palco, a riempire il tutto, un sestetto di archi, i Red Rock Strings, due vocalist e la band formata da Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Daniel Weber al basso, Will Medini alle tastiere e Moritz Muller alla batteria (“L’ho voluto perché non ha limiti, spacca il click da quanto è preciso… e poi dice che suonare con me lo gasa!”, ha detto la Nannini).

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Il live è iniziato subito con “America”, una bomba rock lanciata in mezzo al pubblico ancora incredulo di avere il proprio idolo a due passi dalle prime file. La Nannini durante il concerto ha parlato poco, ma ha flirtato con la sua gente, cantato e cercato di rimanere concentrata il più possibile nonostante le fan abbiano insistito nel coinvolgerla in tutti i modi (i cori si sprecavano, tra un “brava brava” e un “ollellè ollallà”…). Si è presa tutti gli applausi senza lasciarne indietro uno e ha cercato di arrivare con le mani a toccare tutti, e quando non ci è riuscita è volata con lo sguardo, fin su in galleria. Il nuovo singolo “Vita nuova” ha scaldato nuovamente gli animi e ha lasciato il passo a “Profumo” che ha fatto cantare tutti. Il momento più caldo, coinvolgete ed emozionante del concerto non ha tardato ad arrivare grazie ad una serie di brani sparati in sequenza: la cover di Luigi Tenco “Ciao Amore Ciao” (“Non la conoscevo bene, ora è diventata una droga”, ci spiegherà poi la Nannini), “Hey bionda” (uno dei pezzi più belli, con quella intro così anni Ottanta, arrangiata perfettamente), “Ogni tanto” e l’accoppiata “Fotoromanza” e “I Maschi”. La scaletta non è arrivata nemmeno a metà e c’è spazio per brani più intimi come “Amica mia”, scritta da Tiziano Ferro, “Ti voglio tanto bene”, “Lontano dagli occhi”, cover di Sergio Endrigo cantata da tutti i presenti, e una versione quasi punk di “Dio è morto”. Nei brani successivi la band ha abbandonato il palco ed è comparso un pianoforte per “Notti senza cuore” e “Oh marinaio”, doppietta che hanno introdotto la trance finale con canzoni come “Io”, “Bello impossibile” (uno dei momenti più caldi di tutto il live), l’emozionante “Sei nell’anima” seguita dalla più acclamata “Meravigliosa creatura”  e i bis “L’immensità”, “Un’estate italiana” e “Aria”.

“Decidere la scaletta è stata davvero dura”, racconta la Nannini dopo il live, “Questa sera c’ero tutta dentro, è stata un’emozione fortissima. Erano anni che sognavo una produzione del genere, e sono molto contenta di avere sul palco il sestetto di archi e la mia band… Durante le prove in questi giorni mi sono commossa in continuazione da quanto le canzoni uscivano bene. Sono canzoni che ho scritto io, le sento dentro tutte”. Dal vivo la rocker  ha proposto anche brani che non faceva da anni, altri invece, li ha vestiti di nuovo: “‘Avventuriera’ non la cantavo da vent’anni. ‘Profumo’ invece suona come un’opera vera e propria, mentre ‘Ragazzo dell’Europa’ non la facevo da un po’ ma è così anni Ottanta che non l’abbiamo nemmeno toccata”. Il 14 maggio la Nannini sarà in concerto all’Arena di Verona con la Bohemian Symphony Orchestra diretta da Wil Malone: “Malone ha disegnato gli arrangiamenti sulla mia voce, è un bomba, non vedo l’ora. Ci saranno anche diversi ospiti, per esempio Emma, che ho invitato personalmente l’altro giorno. Abbiamo deciso cosa faremo ma non voglio svelarvelo, voglio che rimanga una sorpresa. Lei mi piace, rispetto alle altre ha avuto il coraggio di dire che il mio stile l’ha influenzata molto e sono contenta sia stata sincera. Non ci sono molte voci come la mia e non ce ne saranno molte nemmeno in futuro”. “All’Arena”, interviene David Zard, “Non ci saranno semplici ospiti che passeranno a salutare o a cantare una canzone. Ogni persona che salirà su quel palco dovrà far parte dello spettacolo e sentirti a proprio agio con l’atmosfera del tour”. 

“Fosse per me starei in tour tutta la vita. Un nuovo album? Sì, certo, uscirà un nuovo disco di inediti più avanti, ma adesso non ho tempo di pensarci, voglio godermi questo momento di celebrazione”, conclude la Nannini.

Il tour proseguirà questa sera di nuovo a Tornino, quindi per tutta la primavera e anche in estate con date in tutta Italia. A Milano sarà in concerto il 4, 5, 7 e 8 aprile al Teatro degli Arcimboldi mentre il 13 e 14 aprile sarà la volta di Roma coi concerti all’Auditorium Parco della Musica.

(Daniela Calvi)

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