Prog Italia, l'inatteso successo di una rivista musicale "di carta"

Prog Italia, l'inatteso successo di una rivista musicale "di carta"

Le riviste musicali specializzate "di carta" sono andate negli ultimi anni scomparendo dalle edicole, a causa della crisi del mercato musicale e della disabitudine del pubblico a spendere per la musica e per quanto le sta intorno.
Fa piacere dunque salutare il successo di un'iniziativa editoriale coraggiosa e controcorrente: è "Prog Italia", il bimestrale dedicato alla musica progressive di cui sta per uscire il quinto numero, a metà marzo.
Dice il direttore Guido Bellachioma:


"Nessuno si aspettava che in così pochi numeri 'Prog Italia' si radicasse nel cuore e nelle esigenze delle persone, quelle che ancora pongono la musica al centro della proprio esistenza. Nessun gadget o regali extramusicali. Solo un giornale che parla di musica… e mi sembra già molto. Non ha rubriche 'veloci' (news, recensioni, segnalazioni, eccetera) ma va solo in approfondimento, mente il quotidiano va sul suo web ('Progressivamente') che diventa guida per gli appassionati a livello internazionale.
La nostra 'piccola' storia inizia a farsi seria... siamo già arrivati al quinto numero, senza contare lo speciale sul rock italiano degli anni ’70, uscito a novembre 2014, ed è un numero importante perché simboleggia che ancora ci siamo, che ci siamo affacciati al nostro secondo anno di vita. Prog Italia ha iniziato come rivista a giugno 2015. Abbiamo (ri)scoperto che prog non è una parolaccia o il simbolo musicale degli sfigati. Che ha frontiere piuttosto aperte ai migranti culturali, che non si spaventa se il tempo non è sempre dispari, che ama la contaminazione e che il suo essere 'prog' è - in realtà dovrebbe essere così, non sempre succede - un’attitudine mentale: apertura e non chiusura.
In questi mesi ho verificato che si può vivere in sintonia con tante persone, più di quante pensassi, attraverso questa nostra meravigliosa musica senza confini. Il popolo prog è davvero capace di gesti affettuosi come pochi altri: il suo amore per la musica in generale è profondo e appassionato, e ci ha fatto vincere almeno una battaglia, quella di 'fare' una rivista cartacea e non chiuderla dopo un paio di numeri ma di programmare già fino alla fine del 2016.
Sarà ancora un cammino difficile, ma siamo fiduciosi".


Sul numero 5:
Roger Dean
John Wetton
Aphrodite’s Child
Procol Harum
Cesare Monti
Billy Sheerwood
Le Orme
Virgin Records
Dream Theater
Ian Anderson
Threshold Records
Francesco Di Giacomo
Steven Wilson
Simon Phillips
David Bowie: dalla A alla Z
Nick Mason
Steven Wilson
Van der Graaf Generator
12th Night
Matthew Parameter
e molto altro

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