Elio e le Storie Tese presentano “Figgatta de blanc”: “Siamo vicini alla persone che godono” - video

Elio e le Storie Tese presentano “Figgatta de blanc”: “Siamo vicini alla persone che godono” - video

Un disco che esce durante il Festival di Sanremo, un’edizione limitata deluxe, e un tour-spettacolo nei palazzetti. Elio e Le Storie tese si sono normalizzati? “Stiamo facendo come quelli seri, questo per noi è un periodo di prime volte”. La band milanese incontra la stampa a colazione a Sanremo per presentare “Figgatta de blanc”, in uscita oggi 12 febbraio, ma il dubbio che facciano come tutti gli altri passa subito, aprendo la confezione dell'album. L’edizione deluxe, distribuita da Artist First, è prodotta in collaborazione con la Lelo, e contiene “un oggetto di design scandinavo di azienda leader nel settore”, spiega Faso. Un vibratore ad alta tecnologia.

“Doniamo tanto piacere: come Barbara D’Urso è vicino alle persone che soffrono, noi siamo vicini alle persone che godono”, chiosa Rocco Tanica, che è presenta con la band al completo a presentare l’album. “Qualcuno ha fatto illazioni che io sia uscito dal gruppo, ma è solo perché ogni tanto non suono dal vivo”, chiarisce - tornando sulla questione della sua mancata partecipazione al Festival con il gruppo (dove invece cura la rassegna stampa). Non c’è invece Mangoni, né alla presentazione né a Sanremo: “Il Festival non era pronto per lui”.

Il disco contiene ovviamente “Vincere l’odio”, la canzone in gara a Sanremo. Ma molto altro, a partire da una canzone inedita del compianto Francesco Di Giacomo, il cantante del Banco di Mutuo Soccorso, scomparso nel 2014. “E’ la prima volta che c’è un pezzo di un altro autore in un nostro disco. Ci siamo conosciuti al concerto del primo maggio del 2013. Poi è successo quello che è successo. Qualche mese dopo ci ha chiamato la moglie, raccontandoci di questo brano, piano e voce. Abbiamo umilmente costruito una canzone su quella base”.
Chi invece non c’è è Stuart Copeland dei Police - a cui gli Elii hanno quasi rubato il titolo del disco (che echeggia il famoso “Regatta de blanc” della band inglese). Copeland è però citato nei crediti: “Qualche ora prima di chiudere il disco abbiamo pensato di coinvolgerlo in uno strumentale. Lui ha detto di sì, a patto che fosse bruttussimo. Poi non siamo riusciti a concretizzare la cosa, ma intano il libretto era in stampa”.

Con gli Elii succede tutto all’ultimo, o quasi - anche il titolo del disco: “Eravamo lì, l’ultimo giorno utile, a fare mumble mumble. Elio dice: chiamamolo “merda”. Io detto, no dai ‘Ammorbidiamo…’.  Siccome c’era questo disegnino che girava da un po’" - dice indicando la copertina, "abbiamo detto prima figata, poi figgata. Il titolo viene scelto  in base a quello che fa più ridere”.
Tra i brani del disco, anche “Il mistero dei bulli” - che sul disco riporta la dicitura “Cantato con la tecnica acapulco” - la stessa parola che la band esibisce sul palco a Sanremo. Cos’è? Lo spiega direttamente il gruppo in questo video.

L’album segna il ritorno di Claudio Dentes alla produzione - e la band si dice estremamente soddisfatta del risultato: “Il disco suona bello potente, per come l’abbiamo inciso”. L’altra grande prima volta del gruppo è il tour nei palazzetti, prodotto da Friends & Partners, in partenza a fine aprile (qua le date): “Noi vogliamo andare nei palazzetti più grandi possibili, perché non l’abbiamo mai fatto prima e vogliamo farlo prima che sia troppo tardi”, spiega Elio. “Fino ad ora siamo sempre andati sul palco improvvisando ma è giunto il giorno di mettere in scena uno spettacolo vero, con ballerine e scenografie. Vorremmo delle ballerine MILF, che hanno finito la carriera, a cui dare una seconda possibilità”, chiude.
 

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