NEWS   |   Recensioni concerti / 10/02/2016

Max Gazzé all'Alcatraz di Milano: RECENSIONE DEL CONCERTO

Max Gazzé all'Alcatraz di Milano: RECENSIONE DEL CONCERTO

In molti stasera hanno preferito posare il telecomando dalla diretta del Festival di Sanremo per un artista che conosce ormai molto bene il palco del Teatro Ariston. Fuori dall’Alcatraz si ammassa una vera e propria parata di ombrelli: nonostante la pioggia stia dilatando i tempi dell’intera serata, il pubblico sembra non perdere l’entusiasmo.

Il palco è buio, solo qualche luce blu illumina la sala: quasi ‘a sorpresa’ i musicisti esordiscono con “Mille volte ancora”, traccia di apertura dell’ultimo album di Gazzè, uscito lo scorso ottobre. Il cantautore romano entra in scena in modo piacevolmente teatrale, resta sul fondale, accompagnato da un video che proietta scie di colore. Su “I tuoi maledettissimi impegni” imbraccia il basso e sostiene il groove del pezzo, accompagnato dagli archi campionati e dall’instancabile rullante della batteria.

GUARDA LA FOTOGALLERY DEL CONCERTO

L’esperienza sul palco lo rende tanto energico quanto amichevole con il pubblico: «Abbiamo rotto il ghiaccio, abbiamo sciolto la timidezza… Ma la timidezza si scioglie o si rompe?!», e alla battuta seguono le note poetiche e controverse “Il timido ubriaco”. La prima parte dello spettacolo è tutto un piacevole alternarsi di pezzi recenti e grandi successi passati, tra cui spicca il finale divertente di “Cara Valentina”: resta solo il suono del basso di Gazzè ad accompagnare il coro del pubblico sull’ironica coda “Per esempio non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento”. Si cambia registro con il delicato brano “Sul fiume”, al quale seguono le atmosfere più spiccatamente rock di “Raduni ovali” e “L’uomo più furbo”. Non manca l’omaggio agli amici cantautori Fabi e Silvestri, ai quali dedica “L’amore non esiste”, singolo del loro album del 2014 “Il padrone della festa”.

Il vero cuore della serata è legato all’anno d’esordio: il 1996. Il ventesimo anniversario del primo album “Contro un’onda del mare” viene celebrato da un breve video, in cui immagini dell’esordiente Gazzè si intrecciano ai programmi televisivi di quegli anni. Seguono tre brani tratti da questo primo successo, tra cui “L’eremita”, eseguito in live dopo ben diciotto anni. Il finale regala il sapore di una grande festa, con un cardinale ballerino sul palco in “Sotto casa” e la celebre “Una musica può fare”, in cui emoziona la chiusura dai ritmi frenetici. Dopo due ore di musica ben goduta il pubblico non ne ha abbastanza e Max torna sulla scena con le note intime di “Comunque vada” per concludere una serata che fa tornare a casa i presenti con il sorriso.

(Vittoria Polacci)

SETLIST:

Mille volte ancora
Megabytes
I tuoi maledettissimi impegni
Il timido ubriaco
Il solito sesso
Su un ciliegio esterno
Nulla
Ti sembra normale
Cara Valentina
La favola di Adamo ed Eva
Sul fiume
Raduni ovali
L’uomo più furbo
Edera
L’amore non esiste
Questo forte silenzio
Mentre dormi
La vita com’è
Il bagliore dato a questo sole
Quel che fa paura
L’eremita
Vento d’estate
Sotto casa
Una musica può fare

BIS:

Comunque vada

Scheda artista Tour&Concerti
Testi