NEWS   |   Industria / 08/09/2004

Sanremo, l'Accademia riparte da zero. Come?

Sanremo, l'Accademia riparte da zero. Come?
Il Comune di Sanremo se la tiene stretta la sua Accademia della Canzone: malgrado lo scandalo tangenti che l’anno scorso, a inizio estate, travolse la Publimod di Angelo Esposito (accusato, con alcuni collaboratori, di “vendere” presunti accessi sicuri al Festival in cambio di 50 mila euro a botta, vedi News) facendo colare a picco anche il vertice dell’amministrazione cittadina.
Paolo Maluberti, presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo cui è stata affidata la gestione del concorso dopo il ricambio avvenuto in consiglio comunale e il ripulisti degli ultimi mesi, sa bene che nell’opinione pubblica il nome dell’Accademia evoca ancora immagini non proprio edificanti. “Abbiamo una reputazione da ricostruire, è vero”, riflette al telefono con Rockol. “Per questo il Comune ha voluto assegnare l’incarico a un ente pubblico senza fini di lucro, che per oltre il 90 % è controllato proprio dall’amministrazione cittadina e per una piccola parte dalla Provincia. Saremo i garanti della correttezza delle operazioni. Spariscono, per esempio, le selezioni regionali che si sono dimostrate uno dei punti deboli del vecchio sistema: c’è la volontà politica di agire in piena trasparenza, controllando direttamente tutte le fasi del concorso al fine di evitare ogni possibile inquinamento”. Competenze specifiche in materia? “Da due anni è la nostra orchestra sinfonica ad accompagnare i cantanti sul palco dell’Ariston, sezione ritmica a parte: 45 elementi su 65. In estate, i nostri programmi musicali prevedono numerose contaminazioni con la musica ‘leggera’, con le musiche da film o con il repertorio cantautorale rivisitato per voce e orchestra. Questo non vuol dire, naturalmente, che la nostra conoscenza del mondo pop sia completa: però conosciamo a fondo i meccanismi di funzionamento dei concorsi, dato che, proprio in collaborazione con la Rai, organizziamo da tempo un concorso lirico e pianistico per la città di Sanremo”.
Il bando di concorso della “nuova” Accademia è stato pubblicato nelle ultime ore. Ma il tempo, manco a dirlo, stringe di già: entro il 27 settembre gli aspiranti candidati alla Sezione “Giovani” (o come altrimenti si chiamerà) del Festival, di età compresa tra i 16 e 35 anni, mai iscritti in precedenza alla manifestazione, dovranno presentare domanda di iscrizione corredata dai provini su Cd; poi, dal 18 ottobre inizieranno i corsi di “formazione” per gli iscritti (eventualmente scremati da una preselezione, se dovessero superare un numero ritenuto ingestibile), a frequenza obbligatoria: 160 artisti o gruppi, scelti da una commissione selezionatrice, approderanno alle semifinali, riducendosi a 40 per la fase finale del concorso. Sarà poi una commissione artistica nominata dalla Rai, il 28 novembre, a scegliere tra gli otto finalisti i partecipanti al Festival, in numero da decidere sulla base del regolamento della gara, ancora da stilare. “Ma il problema sollevato da qualche quotidiano non sussiste”, sostiene Maluberti. “I selezionati dall’Accademia saranno tre o quattro, a seconda che alla sezione Giovani del Festival siano ammessi 12 o 16 partecipanti. Esiste una convenzione tra Rai e Comune che garantisce all’Accademia il 25 % degli ammessi, e RadioDue è anche nostro partner in tutta l’operazione. Non vedo come queste clausole possano essere messe in discussione”.
I corsi (250 euro il costo per i singoli, che diventano 300 nel caso di un duo e 350 per i gruppi di tre o più persone; ma a questa cifra bisogna aggiungere la quota di iscrizione, 70, 100 o 150 euro rispettivamente) saranno organizzati in “moduli” di durata settimanale: “Dovrebbero essere quattro, con 200-230 ragazzi per volta”, dice Maluberti. “Se si calcolano i corsi successivi di perfezionamento per gli ammessi a semifinali e finali, arriviamo a sei settimane di lezione”. I nomi dei docenti sono ancora sconosciuti: “E’ prematuro fare nomi, siamo ancora concentrati sulla fase di promozione del concorso. Ma naturalmente ci stiamo muovendo, abbiamo preso contatti con le strutture universitarie e con persone che hanno già fatto esperienze di questo tipo; stiamo anche pensando di coinvolgere qualche artista di successo. I tempi sono stretti, lo ripeto: in ogni caso per l’ingaggio dei docenti abbiamo stanziato un budget superiore dell’80-90 % a quello degli anni scorsi”. Qualche dettaglio in più arriva sui contenuti: “Qualche nozione di carattere generale sul funzionamento del sistema musicale e discografico, ma soprattutto consigli pratici: sul come muoversi in palcoscenico, come esprimere al meglio la voce, come usare microfoni e apparecchiature elettroniche”. E anche sulla commissione selezionatrice: “Il presidente è Roberto Molinelli, docente di Conservatorio, ma anche arrangiatore e compositore di musica leggera che ha lavorato con Lucio Dalla e Andrea Bocelli. Gli altri membri devono ancora essere nominati: un nominativo è già stato sottoposto all’approvazione delle quattro associazioni dei consumatori, sempre per venire incontro alle esigenze di trasparenza. Sulla composizione della commissione artistica Rai che prenderà le decisioni finali, sinceramente, non so ancora nulla”.
Torniamo alle aspiranti star sanremesi. Spese di vitto e alloggio restano interamente a loro carico, precisa il bando di concorso: destinato a rinfocolare i sospetti che il tutto abbia come scopo anche quello di foraggiare alberghi e ristoranti cittadini durante la bassa stagione. Interviene l’assessore alla Promozione Turistica e Manifestazioni del Comune, Igor Varnero: “Esiste una società di emanazione pubblica, la Sanremo Promotion Spa, che si occupa di promozione in campo turistico e congressuale, e che si incaricherà di gestire le prenotazioni negli alberghi: tariffe e fasce di prezzo dovrebbero essere pubblicate al più presto sul sito della Fondazione, www.sinfonicasanremo.it. Tutto dovrà avvenire nel modo più cristallino possibile: è questo l’indirizzo espresso dal consiglio comunale, che considera l’Accademia della Canzone un patrimonio della città”.
Ma quanto finirà per spendere, alla fine, un candidato al Sanremo “Giovani”? “Cifre ragionevoli. In città ci sono pensioni da 30-40 euro a notte”, chiude Maluberti. Moltiplicate per una settimana, che diventano due o tre per i più “fortunati”, ammessi alle fasi successive del concorso (più le spese per i pasti, naturalmente). Comunque un investimento: chi è interessato, può cominciare a farsi i suoi conti.