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NEWS   |   Industria / 08/09/2004

Lee (Wal-Mart) è l'uomo più potente d'America; Bronfman (Warner) è il n. 48

Lee (Wal-Mart) è l'uomo più potente d'America; Bronfman (Warner) è il n. 48
Tra i nuovi “padroni” del mercato musicale (digitale) è sicuramente da citare Lee Scott Jr., la cui catena di grandi magazzini Wal-Mart ha lanciato di recente un negozio di downloading nel solco della tradizione commerciale del gruppo, votato da sempre alla politica del discount (vedi News).
Proprio Lee, che ricopre dal 2000 l’incarico di presidente e amministratore delegato della società, sarebbe in questo momento l’uomo economicamente più potente d’America, secondo una classifica stilata dal periodico Vanity Fair. Il manager cinquantacinquenne, poco conosciuto al grande pubblico e noto, nel circolo relativamente ristretto dei conoscenti, per il suo stile di vita tutt’altro che glamour (va in giro guidando personalmente un maggiolino Volkswagen), è a capo di una società che fattura oltre 257 miliardi di dollari e gode di una remunerazione annua che, tra stipendio base, bonus e opzioni azionarie vale, secondo diverse fonti, ben oltre i 25 milioni di dollari annui. Nella graduatoria compilata da Vanity Fair Lee precede Rupert Murdoch, padrone di News Corp. e della Fox Television, il boss di Viacom/MTV Sumner Redstone e i due grandi rivali del software, Bill Gates (Microsoft) e Steve Jobs (Apple Computer). Per trovare il primo imprenditore con interessi prevalenti nel mondo musicale bisogna scendere al 48 mo posto, dove è risalito il canadese Edgar Bronfman Jr., ex proprietario di Universal/Seagram e oggi a capo di Warner Music (vedi News).