Comunicato Stampa: Verdena e The Raveonettes questa sera ad 'Enzimi'

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Martedì 7 Settembre h. 21.00 in Piazza dei 500
Ingresso gratuito
Dopo le 15mila presenze della serata inaugurale con Kelis, Enzimi incontra il rock di
VERDENA e THE RAVEONETTES

Il migliore gruppo rock italiano si confronta con le sonorità garage della band danese che per la prima volta arriva in Italia presentando anche brani inediti in anteprima

h. 21.00 – THE RAVEONETTES (unica data italiana)
A Enzimi i The Raveonettes presentano l'album “Chain Gang Of Love” con cui hanno fatto esplodere tutto il potenziale contenuto in “Whip It On”, EP premiato come “Best Rock Album of the Year” al Danish Music Awards. Segnalati da Rolling Stone e Q Magazine come i precursori della “Next Wave”, i The Raveonettes sono Sharin Foo (chitarra e voce) e Sune Rose Wagner (basso e voce). “Whip It On” è stato scritto e registrato seguendo una serie di regole prestabilite: tutti i pezzi sono stati scritti in Si bemolle minore; ogni brano non poteva contenere più di tre accordi; ogni canzone non doveva durare più di tre minuti.

“Chain Gang Of Love”, registrato tra la Danimarca e New York nel 2002 e mixato a Londra all'inizio del 2003, è prodotto da Richard Gottehrer (Blondie, i Go-Go, Richard Hell & the Voidoids, per citarne alcuni) e da Sune Rose Wagner degli stessi The Raveonettes. I Raveonettes spiegano: “ non facciamo overdub… tutto viene registrato in una volta sola, la migliore registrazione di ogni singola canzone viene riportata su una traccia continua”. Giunti a New York nel luglio del 2002, i The Raveonettes si sono rivolti al CBGB, Mecca del punk, dove hanno eseguito per la prima volta tre nuove canzoni appena incise con Richard Gottehrer, già produttore di Blondie, Go-Go, Richard Hell & The Voidoids. “Quando ho ascoltato i The Raveonettes per la prima volta, mi hanno riportato indietro ai fantastici giorni della rivoluzione punk di New York”, ha esclamato Gottehrer.

h.22.30 - VERDENA
Nel 1996 i due fratelli Alberto e Luca incontrano Roberta e nascono i Verbena (allora, prima di venire a conoscenza dell’esistenza di un gruppo omonimo americano, si chiamavano così). Vengono alla luce così i primi brani firmati dai tre, scaturiti da jam session che la band usa tenere nel pollaio sotto casa, dove il gruppo ha improvvisato una sala prove.

Dopo un’attività “live” molto intensa, su e giù per l’Italia, tra centri sociali, circoli ARCI e pub, il gruppo, alla fine del 1998, chiude un accordo con la Universal.

Nel marzo del 1999 la band entra in studio di registrazione (allo Studio Emme di Firenze). Accanto a loro c’è, in veste di produttore, Giorgio Canali, chitarrista dei CSI. Finite le registrazioni i Verdena iniziano una frenetica attività “live” che li porta, in contemporanea con l’uscita del loro primo EP (Valvonauta) a suonare ad alcuni degli appuntamenti più importanti dell’estate 1999 (Imola Heineken Jammin’ Festival, Jesolo Beach Bum Festival, Independent Day Festival). Il 30 settembre 1999, esce Verdena e fin da subito si capisce la forza del gruppo, addizione di furia punk, attitudine rock, aperture melodiche improvvise e un gusto tutto psichedelico per l’improvvisazione. Il gruppo vende, oltre ogni aspettativa, 40mila copie del suo album d’esordio e riceve una nomination come migliore band rivelazione del 1999 all’interno del PIM organizzato da Repubblica. Il risultato, dopo due mesi di registrazione nello studio di Mauro Pagani (ex PFM, che sui Navigli si è inventato uno degli studi più ambiti dai musicisti italiani, il Next) con a fianco Manuel Agnelli (leader degli Afterhours) in veste di produttore artistico, è Solo Un grande Sasso. Il disco, appena uscito, entra nella classifica FIMI direttamente al sesto posto (spodestando niente meno che Vasco Rossi dalla top ten) ed ottiene recensioni entusiastiche. Oggi, Gennaio 2004, dopo più di due anni, una sofferta costruzione del loro studio di registrazione personale (l’Henhouse Studio), l’acquisizione di un quarto elemento (Fidel Figaroli, tastierista del gruppo) e la scrittura di più di venti brani, esce finalmente l’attesissimo terzo album dei Verdena: Il Suicidio dei Samurai, un disco sperimentale, duro e complesso che ripercorre le strade di gruppi come Motorpsycho, Queens Of The Stone Age ma anche melodie beatlesiane. Cosa fondamentale è anche che i Verdena dal vivo siano una macchina in corsa lanciata a 200 all’ora in cavalcate rock inarrestabili. .



Info al Pubblico: ZONE ATTIVE tel. 06.4927141 – www.enzimi.

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