Timbaland, scambio di accuse con un promoter per beneficenza: 'Non ha suonato perché non c'era il suo champagne preferito'. La replica: 'Falso'

Ci sarebbe una storia - piuttosto squallida, se effettivamente accaduta - di un rider (l'elenco di richieste consegnate dal management degli artisti ai promoter dal vivo) non rispettato alla lettera dietro alla defezione di Timbaland in occasione di un evento musicale benefico organizzato a Detroit la scorsa settimana a favore di Flint, centro urbano della cintura della Motor City colpito negli ultimi tempi da una grave emergenza idrica (per la quale si sono attivati, tra i primi, i Pearl Jam). Il noto rapper, beatmaker e produttore avrebbe chiuso un accordo con l'organizzatore della serata, Mitchell Jaworski, per un set da un'ora e mezza presso il locale Club Bleu: durante l'esibizione la star dell'hip hop avrebbe dovuto eseguire almeno cinque o sei canzoni, ma - una volta giunto il suo turno - l'artista di Norfolk si sarebbe limitato a una veloce comparsata (muta) sul palco durante l'esibizione di un altro Dj.


A far luce sulle ragioni della plateale defezione ha provato il Daily News, che ha raccolto la testimonianza diretta di Jaworski: pietra dello scandalo, ha sostenuto il promoter, sarebbe stata la marca di champagne fatta trovare dagli organizzatori nel backstage. Timbaland, che si aspettava una fornitura di Armand de Brignac, marchio controllato - tra l'altro - dal suo collega Jay-Z, sarebbe stato costretto ad accontentarsi del più comune Dom Perignon:


"[Timbaland e il suo staff] Avevano a disposizione quindici bottiglie tra liquori e champagne, una quantità decisamente eccessiva, soprattutto nel caso di un evento benefico. Sembravano più preoccupati di finire ogni goccia di alcolico che di altro"


A stretto giro è stata diffusa la replica dello staff dell'artista:


"Sfortunatamente quanto comunicato dal promoter non corrisponde a verità. Timbaland è una persona estremamente generosa, che ha accettato un cachet molto più basso rispetto a quanto percepito solitamente pur di fare la sua parte nella raccolta di fondi per far fronte alla crisi idrica di Flint. Il promoter era stato messo al corrente che l'esibizione non sarebbe stata completa e accompagnata da una band, ma ha continuato a promuoverla come tale. Il locale, in ogni caso, è stato comunque in grado di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza, che era il nostro obbiettivo principale"


I fondi raccolti sono stati quantificati in 3000 dollari, utilizzati per l'acquisto di bottiglie d'acqua da inviare ai cittadini di Flint.

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