Etichette 'indie' e di catalogo per Warner e Universal

Le evoluzioni/involuzioni del mercato discografico (difficoltà in aumento nel lancio di nuovi artisti; crescita di importanza del catalogo e degli “oldies”) suggeriscono strategie di aggiustamento e ridistribuzioni di competenze all’interno delle major.
Il gruppo Warner Music, informa il sito Billboard.com, ha deciso di creare due nuove etichette, una di area rap/hip hop e l’altra in ambito rock alternativo, destinate a funzionare come “incubatori” di talenti: l’obiettivo è di lavorare a stretto contatto con etichette indipendenti e gruppi o solisti alle prime armi in modo da restare parte attiva dei nuovi fermenti musicali evitando però, almeno in una prima fase, un coinvolgimento diretto e più gravoso dal punto di vista economico. L’etichetta rock, che non ha ancora un nome, farà affidamento sull’esperienza di Fred Feldman, proprietario della indie Triple Crown Records, e sarà distribuita dal braccio commerciale “alternativo” di Warner, ADA. Quella rap recupera un marchio glorioso di famiglia, la Asylum creata negli anni ’70 da David Geffen, affidandone la responsabilità a Ron Spaulding (già dirigente WEA) e a Todd Moscowitz, uno dei soci dell’agenzia di management Violator: i due hanno già firmato i primi contratti, siglando un accordo di joint venture con l’etichetta Hypnotize Minds (di proprietà dei Three 6 Mafia) e ingaggiando una band, Hot Wright, in collaborazione con la Atlantic Records (appartenente allo stesso gruppo). Non si tratta comunque di una novità, né di un’esclusiva: anni fa la Sony aveva fatto qualcosa di molto simile attraverso la sua organizzazione “indipendente” di distribuzione, RED; mentre sulla stessa strada starebbe per muoversi, tra le altre, anche la Universal.
Proprio quest’ultima, intanto, ha lanciato un nuovo marchio, New Door Records, destinato a promuovere con tecniche “miste” i nuovi dischi di artisti con un catalogo sostanzioso in casa Universal: si comincia con i Tears For Fears, il cui nuovo album (il primo in 15 anni), “Everybody loves a happy ending”, esce il 14 settembre dopo numerosi rinvii (vedi News); poi toccherà a titoli di Joe Cocker, Nanci Griffith e Styx. “Per noi”, ha spiegato il responsabile del progetto Bruce Resnikoff, “si tratta di porre l’attenzione su artisti e canzoni facendo a meno di MTV e dei modi tradizionali di promuovere la musica” (qualcosa di non troppo diverso, da qualche tempo, fa anche la divisione Strategic Marketing italiana della major). A partire dai Tears For Fears, che stanno godendo di una buona spinta radiofonica in Usa col primo singolo “Call me yellow”, la New Door approfitterà dell’uscita per promuovere l’intero catalogo del gruppo.
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