Le storie dei Perturbazione: "Spesso la vita è riassumibile in un tweet" - VIDEO

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Una disco elettronico (“Musica X”, disco del 2013 affidato alle sapienti mani di Max Casacci), Il Festival di Sanremo (nel 2014, con il brano “L’unica”), il Primo Maggio a Roma, le piazze di tutta Italia e poi il cambio di formazione: queste sono, a grandi linee, le tappe che hanno caratterizzato gli ultimi due anni dei Perturbazione.

Un periodo che ha messo a dura prova la band di Rivoli, che alla conferenza stampa di presentazione del nuovo album “Le storie che ci raccontiamo” ha raccontato del turbinio di emozioni che li ha travolti dopo la partecipazione di Sanremo: “E’ stata una cinque giorni molto faticosa, ma siamo molto contenti di esserci andati. Ci abbiamo provato anche quest’anno, ma qualcun altro ha avuto la meglio. Per noi è stata una vetrina molto importante che ci ha permesso di arrivare ad un pubblico ancora più ampio e siamo soddisfatti di come l’abbiamo affrontata… Se ci fosse capitato qualche anno fa forse non avremmo avuto la stessa maturità per sostenere una situazione simile”.

Il nuovo disco è stato anticipato da "Dipende da te", il brano che la band ha provato a portare al Festival, che il gruppo ci ha regalato in questa bella versione acustica e casalinga.

 “E’ un brano che non giudica, così come l’intero album, anche se in brani come ‘Cara rubrica del cuore’ siamo un po’ più espliciti, ma abbiamo voluto dare una misura tra chi siamo e chi diciamo di essere. Il disco è concentrato sulle storie delle persone che passo dopo passo sono cresciute come siamo cresciuti noi”. “Siamo in un’epoca in cui i social media ti danno la possibilità di raccontarti come vuoi”, aggiunge Rossano Lo Mele, “A volte pensiamo di essere contorti o di avere una storia assurda quando spesso la nostra vita potrebbe essere riassumibile in un tweet”.

 L'album vede la produzione artistica di Tommaso Colliva: strizza un po’ l’occhio al precedente “Musica X” per quanto riguarda l’elettronica, ma tiene conto anche dei lavori precedenti dei Perturbazione, come se fosse una via di mezzo, un giusto compromesso: “Volevamo fare un disco di canzoni”, racconta Cristiano Lo Mele, “e andare in studio a fare un disco stile Ac/Dc sarebbe stato un po’ troppo. Volevamo un album pop e adesso che abbiamo più carta bianca rispetto a prima ci siamo affacciati a questo disco in maniera diversa. In fondo quando vai in studio sai con che album entri ma non sai con quale album vieni fuori”. 

I Perturbazione in questi due anni hanno perso per strada Elena Diana (violoncellista) e Gigi Giancursi, chitarrista, caposaldo del gruppo e autore di molti dei brani insieme al cantante Tommaso Cerasuolo : “Lavorare in queste condizioni è stato sicuramente uno stimolo maggiore”, ha spiegato Tommaso a Rockol: “Per quello che mi riguarda mi sento molto più libero e in sintonia con gli altri.

Niente contro Gigi, ovviamente, gli voglio un gran bene ed è stata una figura fondamentale, ma il modo di comporre i brani è cambiato negli ultimi tempi grazie anche al confronto con Rossano (Lo Mele, batterista della band). Lui è molto centrato, ha scritto molto negli ultimi due anni e ci completiamo bene. I brani sono nati da varie discussioni e ammetto di amare il processo di editing della canzone stessa: tanta musica italiana è scritta con l’idea della metrica inglese, gli autori che lavorano a queste canzoni usano le stesse formule. Quando ti trovi davanti, invece, a melodia vocale, metrica e testo, il bello è riuscire ad intrecciare tutto”.

“Le storie che ci raccontiamo” vede anche la partecipazione di tre ospiti tra cui Andrea Mirò. Cantautrice, polistrumentista, ha già collaborato coi Perturbazione in “Le città viste dal basso” e li ha diretti al Festival di Sanremo. Nel disco presta la sua voce al brano “Cara rubrica del cuore” e accompagnerà la band in tour fino all’estate: “Andrea Mirò sul palco è fantastica, magnetica, sa fare tutto. Siamo entusiasti di averla al nostro fianco per il tour così come siamo contenti anche delle altre collaborazione come quella con Ghemon, che da subito ci è sembrato perfetto da inserire nel brano ‘Everest’, e quella con Emma Tricca”. “Emma”, spiega Rossano, “E’ una songwriter trasferitasi ormai da tempo a Londra dove ha un suo seguito. Conoscevamo già i suoi dischi e ci è venuta l’idea di mettere la sua voce nel brano emblema del disco, ‘Le storie che ci raccontiamo’. Ci serviva anche qualcuno che avesse una pronuncia in inglese credibile per poter registrare uno speech da inserire a metà canzone. Quando abbiamo scelto il titolo del disco sono andato su Google per vedere se esisteva già qualcosa di simile, e ho scoperto che Shekhar Kapur, regista indiano ma anche storyteller, aveva realizzato per Ted Talks India una puntata intitolata proprio ‘Le storie che ci raccontiamo’. Mi è piaciuto molto e ci siamo informati per poter ripeterne una parte nella canzone, ma per motivi di policy interne del programma televisivo non ci è stato possibile, così abbiamo chiesto a Emma di registrarlo”.

A breve partirà il tour che vedrà i Perturbazione esibirsi nei principali club italiani: “Ho un po’ di timore”, conclude Tommaso, “Gli ultimi anni non sono stati facili. Per tempo mi sono detto di non riuscire a raggiungere i miei obbiettivi perché qualcosa mi teneva legato. Adesso che ci sentiamo liberi da qualunque peso… dobbiamo spaccare!”.

(Daniela Calvi)

 

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