NEWS   |   Pop/Rock / 10/01/2016

Lemmy: il suo funerale, le parole di Dave Grohl, Slash e di quanti erano presenti

Lemmy: il suo funerale, le parole di Dave Grohl, Slash e di quanti erano presenti

Il mondo del rock ieri ha portato il suo ultimo saluto a Lemmy, prima che fosse sepolto al Forest Lawn Memorial Cemetery di Los Angeles. Per dare la possibilità ai numerosissimi fans in tutto il mondo di poter seguire i suoi funerali è stato approntato un servizio di streaming.

Il primo a parlare è stato Paul Inder, suo figlio, che ha tenuto una orazione funebre accanto a un tavolo dove troneggiava il cappello con il teschio e le spade incrociate segno distintivo del frontman dei Motorhead. Sul tavolo anche bottiglie di Jack Daniel’s. Tutto intorno decine di omaggi floreali bianchi e rossi. Il figlio ha voluto ricordare come non sapremo mai quanto dolore provasse perchè il padre non si lamentava mai. "Non era un uomo religioso e pregare per un miracolo era un qualcosa che avrebbe visto come un atto delirante, ma era profondamente spirituale". Ha ricordato: “Quando ero bambino per me era un enigma. Si dice che non ti puoi scegliere i genitori. Io ho vinto la lotteria con Lemmy”, chiudendo il suo ricordo con queste parole: "Viaggia bene, papà. Sei di nuovo sulla strada per il tour più lungo per il grande concerto nei cieli."

Ha poi preso la parola Mikkey Dee, il batterista dei Motorhead: “E’ stato un onore e un privilegio averci suonato e averlo conosciuto, ho molto imparato da questo grande uomo. Vorrei che tutti potessero avere anche solo una piccola parte di quello che so di Lemmy".

Dave Grohl singhiozzando ha detto che avrebbe voluto regalare a Lemmy per il compleanno una foto autografata del pioniere del rock’n’roll Little Richard ma non ce ne è stata l’occasione. Ha aggiunto: “Era il mio eroe, era il vero e unico rocker. Tutti quelli che sono qui sanno che lui non era solo una fottuta rockstar ma era una persona con un grande cuore. E’ stato un grande esempio perchè era gentile con tutti.” E ha chiuso il suo intervento citando la canzone di Little Richard "Precious Lord Take My Hand" prima di sollevare un brindisi a Kilmister.

Slash si è detto onorato di essere stato suo amico e ha ricordato quando lo incontrò per la prima volta nello studio dei Motorhead nel 1987: “Ero intimidito. Lui aveva questa immagine così dura. Invece fui accolto con grande gentilezza e da allora diventammo amici”. Ha aggiunto: “E’ sempre stato fedele al suo credo. Ha vissuto la vita che desiderava. E da amante del Jack Daniel’s era deluso dal fatto che avessi rinunciato all’alcool”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Robert Trujillo e Lars Ulrich dei Metallica, il cantante dei Judas Priest Rob Halford “Quando ero in presenza del Dio Lemmy ero sempre confuso”, il frontman degli Anthrax Scott Ian “Lemmy ci ha insegnato che potevamo essere veri. Grazie”, Slim Jim Phantom, il bassista degli Alice in Chains Mike Inez “Era fantastico nel vero senso della parola. Tutti speravamo che il suo fluido ci toccasse”, Whitfield Crane degli Ugly Kid Joe, Gene Simmons dei Kiss, Ozzy Osbourne, Dee Snider.
Matt Sorum, che suonò con i Motorhead, ha dichiarato che suonare con i Motorhead era come essere nel film “L'uomo dei sogni”, sentivi di poter sparire in un campo di grano da un momento all'altro. “Lemmy mi ha insegnato a non mollare mai e a non fare mai un passo indietro”.

A chiusura di tutto, il gran finale. Il basso di Lemmy è stato collegato a una pila di amplificatori, il volume si è alzato e tutti i presenti nella cappella sono esplosi in un lungo applauso.
R.I.P. Lemmy.

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