Morte di Scott Weiland: resa pubblica la trascrizione della telefonata alla polizia

Scott Weiland, ex frontman di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver, è morto il 3 dicembre scorso, a causa di una overdose accidentale (stando agli esami tossicologici). Già qualche settimana fa erano trapelate alcune indiscrezioni relative ai verbali compilati dagli agenti della polizia di Bloomington (Indiana) intervenuti sul luogo della tragedia, ma ora sono stati resi pubblici alcuni documenti redatti dalle autorità, compresa la trascrizione della chiamata al 911 quando è stato scoperto il corpo del cantante (come riportato da StarTribune.com e Fox9).

A trovare Weiland ormai senza vita è stato il tour manager di Scott Weiland & the Wildabouts, Aaron Mohler, allertato da una telefonata della moglie del cantante, preoccupata per non averelo sentito. Scott sembrava addormentato nel suo giaciglio, nel tour bus, per cui Mohler ha provato a svegliarlo - sapendo peraltro che il cantante aveva un sonno molto pesante. E' stato solo dopo avergli tolto il cuscino da sotto la testa che si è accorto che qualcosa non andava: l'uomo non respirava ed era rigido, in rigor mortis. Mohler ha subito chiamato il batterista Joey Castillo e poi la polizia - il 911 - dicendo:

Abbiamo il nostro tour bus parcheggiato e c'è un uomo che... credo sia morto. Non si muove. E' rigido. Voglio dire, è tipo rigido come una roccia, ora, e non si muove. Non respira. Nulla.

Dal centralino hanno chiesto se il tour bus fosse equipaggiato con un defibrillatore e, alla risposta negativa, hanno impartito alcune istruzioni per tentare di praticare un massaggio cardiaco a Weiland.

Weiland è stato dichiarato deceduto all'arrivo degli agenti, poco dopo, nel bus. I poliziotti, nei loro verbali, scrivono di avere trovato il veicolo in ottime condizioni, molto ordinato e accogliente. All'interno, però, hanno rinvenuto marijuana, farmaci e cocaina.
L'entourage della band ha detto agli agenti che Weiland stava bevendo molto - soprattutto tequila e vodka - e assumeva un farmaco per contrastare la dipendenza da eroina, il Subloxone. Hanno anche confermato che recentemente aveva usato cocaina ed MDA (la famosa "Molly").

Uno degli agenti ha scritto nel rapporto:

Tutti i membri della band e dello staff sono visibilmente scossi.

Pare anche che Thomas Black, amico di vecchia data e bassista di Weiland, abbia detto:

Non mi sorprende che Weiland sia morto.

 

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