David Bowie, Blackstar: l'opinione di Andy (Bluvertigo)

David Bowie, Blackstar: l'opinione di Andy (Bluvertigo)

Lo scorso lunedì avevamo annunciato l'inizio della pubblicazione di una serie di pareri e opinioni di artisti e musicisti italiani sull'ultimo disco di David Bowie, Blackstar, raccolte in esclusiva per Rockol da Leo Mansueto. La devastante notizia della morte di Bowie ci ha indotto a rimandare la pubblicazione, che inizia in effetti oggi. D'obbligo segnalare che i primi quattro contributi sono stati scritti e consegnati "prima" della morte di Bowie (troverete le date in calce).

 

Guardarsi allo specchio e guardare la propria data di nascita spesso provoca dubbi: difficile essere in risonanza col proprio tempo in questo mondo caotico. David Bowie a mio parere vive il suo passaggio esistenziale nel modo che ho sempre sognato, con creatività e dedizione. E' così che riesce puntualmente a far vibrare le mie corde, mentre, consapevole del suo stato di salute, mi fa mancare la sua presenza in scena con umiltà. Mette a fuoco il suo intento con totale efficacia dimostrando ancora una volta lucidità nella scelta. Chi attua la sua ricerca non è qui la band degli anni gloriosi - il funambolico Mike Garson, l'imperscrutabile Earl Slick o il gioioso Carlos Alomar -, bensì un gruppo di musicisti scoperti in un locale di New York che, a fine serata, dopo aver manifestato incredulità per averlo visto lì, ricevono la meravigliosa telefonata per una proposta di collaborazione col Duca. Non entro nel merito di questioni che non mi competono - testi e minuzie saranno valutati da chi ne sa parlare -, ma reputo che questo ennesimo capitolo di David Bowie mi spinga a riabbracciarlo, portandomi a pensare che in un'epoca di "cut&paste" e “clicca per trenta secondi” sia molto bello stampare un cd che fai maturare in auto o assicurarsi la copia in vinile da far girare nel piatto preferito.
Andy (scritto l'1 gennaio 2016)

 

Da lunedì 18 gennaio Rockol pubblica, in esclusiva, i pareri di alcuni artisti italiani sul nuovo album di David Bowie, Blackstar.

La prima uscita, firmata da Garbo, è leggibile qui.

L'iniziativa è stata curata e coordinata da Leo Mansueto, giornalista e scrittore, autore del libro "L'ultimo dei marziani".

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