R.E.M., via dalla Warner - il catalogo passa alla Concord

R.E.M., via dalla Warner - il catalogo passa alla Concord

Dopo 27 anni, la band di Michael Stipe torna indipendente. Billboard riporta che i R.E.M. hanno firmato un nuovo accordo con la Concord, etichetta indie statunitense, per la gestione e valorizzazione del catalogo dal 1988 al 2011, anno in cui il gruppo si è sciolto. Il periodo coperto dal nuovo accordo è quello del contratto con la Warner Bros., che va da "Green" a "Collapse into now" e comprende i maggiori successi del gruppo, tra cui "Out of time" del 1991. La band possiede i master dei propri album, e quindi è rientrata in possesso del catalogo al termine naturale dell'ultimo accordo con Warner, rinnovato nel 1996.

Secondo Billboard, il nuovo accordo prevede la pubblicazione di ristampe con materiale bonus, probabilmente sul modello che la band ha già intrapreso per i primi sei album (l'ultima era dedicata proprio a "Green", uscita nel 2013 per i 25 anni con un concerto aggiuntivo del 1989). Non c'è una "timetable", dice Billboard, ma è probabile che la prima uscita sarà dedicata ad "Out of time", che nel 2016 compie 25 anni.

"Siamo pronti per la fase successiva della cura ed estensione dell'eredità dei R.E.M.", ha dichiarato il manager Bertis Downs. "Abbiamo lavorato molto bene alla Warner, ma sapevamo che era il momento giusto per un cambiamento, e la Concord è la casa giusta per il catalogo della band".

Alla casa discografica statunitense, che in Italia è distribuita dalla major Universal, lavora Sig Sigworth, discografico di lungo corso e negli anni '80 alla I.R.S., storica etichetta indie di Miles Copeland (fratello di Stewart dei Police), per cui i R.E.M. pubblicarono i primi 5 dischi.

Le ultime pubblicazioni "postume" dei R.E.M. risalgono al 2014: il doppio live "Unplugged" (registrato nel 1991 e 2001) e "REMTV", cofanetto di sei DVD che raccoglie un documentario e tutte le performance dal vivo per il canale TV.

Una nota: Billboard riporta che il nuovo accordo è solo sul catalogo, ed esclude nuove registrazioni effettuate nel caso la band dovesse riformarsi. Dovesse mai succedere, i R.E.M. - che hanno dichiarato più volte che non c'è nessun piano per un ritorno, escludendolo categoricamente - dovrebbero comunque negoziare un nuovo contratto.

 

Dall'archivio di Rockol - Mike Mills e Michael Stipe raccontano l'eredità del gruppo
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