Scott Weiland, le ultime dichiarazioni del rocker: la reunion dei Velvet Revolver, David Bowie e John Lennon - VIDEO

Due notti prima il ritrovamento del suo corpo senza vita, il già frontman degli Stone Temple Pilots si era esibito insieme ai suoi Wildabouts presso la Adelaide Hall di Toronto per quello che si è poi rivelato essere il suo ultimo concerto; prima dell'esibizione, Scott Weiland aveva concesso una videointervista ad un portale canadese, Live in Limbo, la quale spunta ora in rete: l'intervista, l'ultima di Scott Weiland, contiene le ultime dichiarazioni del compianto rocker, che aveva parlato del suo rapporto con gli Stone Temple Pilots e con i Velvet Revolver, del suo chitarrista Jeremy Brown (che era stato ritrovato morto all'inizio dell'anno, per overdose), ma anche dei suoi miti musicali John Lennon e David Bowie.

A proposito del suo rapporto con quelle che sono state le sue ex band, Scott Weiland aveva detto:

"Ho sempre visto le band in cui ho suonato come band rock'n'roll, ma anche come band il cui suono cambiava di album in album. Rimanere confinati all'interno di un unico suono è come uccidere la propria carriera. 'Tiny music... Songs from the Vatican gift shop' degli Stone Temple Pilots è stato l'album creativo. Sono aperto ad una reunion dei Velvet Revolver".



Quanto alla scomparsa del chitarrista Jeremy Brown, invece:

"E' stata una tragedia perdere Jeremy, era il mio principale collaboratore nella scrittura dell'album 'Blaster'".



Su John Lennon e Bowie, infine:

"David Bowie è uno di quegli artisti con i quali mi piacerebbe collaborare. E' il mio più grande punto di riferimento, musicalmente parlando, ma anche a livello di voce e di stile. Mi avrebbe fatto piacere includere all'interno del mio album natalizio del 2011, 'The most wonderful time of the year', un sequel di 'Happy Xmas/War is over' di John Lennon: non riesco ad accettare il titolo originale della canzone, oggi come oggi. Il primo concerto al quale ho assistito è stata una performance dei Beatlemania (una tribute band dei Beatles, ndr). Avevo all'incirca 12 anni e mi trovavo a Blossom Hill, a Cleveland, in Ohio. Ebbe un grande effetto su di me. I Beatles hanno avuto sempre un grande effetto su di me".



Potete vedere il video delle ultime dichiarazioni di Scott Weiland proprio qui sotto:




 

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