NEWS   |   Italia / 27/11/2015

Negramaro: 'La rivoluzione sta arrivando tour' approda a Roma, tra film e musica - LIVE REPORT

Negramaro: 'La rivoluzione sta arrivando tour' approda a Roma, tra film e musica - LIVE REPORT

Ventitré canzoni, oltre due ore di concerto, tra pop, rock, elettronica, blues, momenti acustici e dance: una vera e propria altalena. Il tutto accompagnato con mapping 3d, avatar ed effetti speciali. E' lo spettacolo che il sestetto guidato da Giuliano Sangiorgi sta portando in giro per i palazzetti dello sport italiani per promuovere dal vivo il loro ultimo album di inediti, "La rivoluzione sta arrivando", uscito lo scorso settembre a distanza di tre anni dalla raccolta "Una storia semplice" e a cinque dal precedente disco in studio "Casa 69". Ieri sera, giovedì 26 novembre, "La rivoluzione sta arrivando tour" (per il quale è stato coniato anche l'hashtag "#lrsatour2015") è approdato al PalaLottomatica di Roma e ha visto i Negramaro tornare a suonare nella Capitale a più di un anno di distanza dall'esibizione sul palco dell'Hard Rock Live Festival.

Quello che i Negramaro propongono sul palco per questo tour è uno spettacolo che unisce video e audio: la musica convive con le proiezioni video e con gli effetti speciali, e tutto lo show è centrato proprio sul connubio tra l'aspetto visivo e quello uditivo. La band ha realizzato una serie di proiezioni video che sono ispirate ai fumetti disegnati dal bassista Ermanno Carlà per il booklet di "La rivoluzione sta arrivando", composte da avatar e mapping 3d, appunto, per una produzione notevole per un impatto scenografico da non sottovalutare: tutto il concerto è strutturato come una storia (un film) che ha una propria trama con un inizio, un momento centrale e una fine. I Negramaro, a bordo della loro navicella spaziale, ritornano sulla Terra, ma il Pianeta è ormai cambiato: a guardare le proiezioni video, sembrerebbe l'ambientazione di qualche romanzo distopico, con città fredde e ipertecnologiche. Qui, Giuliano, Lele, Ermanno, Danilo, Andrea e Pupillo, i "rivoluzionauti", tenteranno di portare la loro piccola rivoluzione.

La musica va di pari passo con le proiezioni: l'apertura è affidata a "Sei tu la mia città", "Il posto dei santi" (con una sirena che, desolata, seduta su uno scoglio ai piedi di un grattacielo, intona il coro iniziale - l'immagine è davvero suggestiva) e "Attenta", i tre singoli contenuti all'interno dell'ultimo album, poi i Negramaro vanno subito a pescare i successi del passato: dalla cover di "Meraviglioso" di Modugno/Pazzaglia a "L'immenso", passando per "Nuvole e lenzuola", "Un passo indietro", "Cade la pioggia", "Via le mani dagli occhi" e gli inediti contenuti nella raccolta del 2012, "Sei", "Sole", "Una storia semplice" e "Ti è mai successo?". Nessun brano da "Casa 69", nonostante il disco venga da molti ritenuto come il loro miglior album fino ad oggi (e sarebbe interessante capire perché abbiano deciso di escludere dalla scaletta brani come "Io non lascio traccia", "Sing-hiozzo", "Voglio molto di più" e "Londra brucia"). Da "La rivoluzione sta arrivando", oltre ai tre singoli, arrivano invece la suggestiva "L'ultimo bacio" (con un finale blues che vede Giuliano e Lele sfidarsi con le rispettive chitarre elettriche, a suon di virtuosismi), il rock anni '80 in stile Cure e New Order di "Se io ti tengo qui", la ghost track "Fino alla fine del secolo", "Lo sai da qui" (con Sangiorgi seduto al pianoforte - il brano è dedicato a suo papà, scomparso nel 2013: l'intero ultimo album del gruppo trae ispirazione dalla morte del padre del cantante), la marcetta rock "La rivoluzione sta arrivando" e "L'amore qui non passa".

L'aspetto più interessante, a livello di suono, riguarda il lavoro sugli arrangiamenti: i Negramaro hanno sì ripescato diversi brani dei loro precedenti dischi, ma lo hanno fatto riarrangiandoli, rivisitandoli in chiave inedita. "Nuvole e lenzuola" e "Mentre tutto scorre", ad esempio, passano da una hit pop rock ad pezzi electro-rock, con un finale dubstep; la stessa "L'ultimo bacio", nel cui arrangiamento originale è insito un accenno di musica nera, diventa un'appassionata ballata blues.

Il finale del racconto cita un dialogo del film d'animazione "Walking life", di Richard Linklater, datato 2001: "Hey sei un sognatore?", dice un pappagallo rosso, proiettato sul telo che copre il palco, "ormai non se ne vedono più. E' un periodo duro per i sognatori. Dicono che il sogno è morto, che non si sogna più. Ma è stato solo dimenticato. Rimosso dal nostro linguaggio. Nessuno lo insegna così nessuno sa che esiste. Il sognatore è confinato nell'oscurità. Io cerco di cambiare tutto questo. E anche tu. Ogni giorno. Sognando con le mani. Sognando con la mente. Il nostro pianeta deve affrontare i problemi enormi di sempre.Perciò non annoiarti mai. Questo è in assoluto il periodo più eccitante in cui possiamo trovarci a vivere. Ed è soltanto l'inizio".

Si replica questa sera, con ospite speciale Francesco De Gregori (una sorta di scambio di favori: Sangiorgi, a settembre, era stato ospite del cantautore romano all'Arena di Verona per il concerto dei quarant'anni di "Rimmel": qualcosa bolle in pentola, tra i due?), e poi domenica sera, sempre al PalaLottomatica.

(di Mattia Marzi)

SETLIST:
"Sei tu la mia città"
"Il posto dei santi"
"Attenta"
"Meraviglioso"
"Nuvole e lenzuola"
"L'ultimo bacio"
"Un passo indietro"
"Se io ti tengo qui"
"Cade la pioggia"
"Sole"
"Una storia semplice"
"Via le mani dagli occhi"
"Sei/Fino alla fine del secolo/Lo sai da qui"
"La rivoluzione sta arrivando"
"Ti è mai successo?"
"L'amore qui non passa"
"Solo 3 minuti/Estate/L'immenso"
"Mentre tutto scorre/La finestra"

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