Jovanotti, al via da Rimini il tour 'Lorenzo nei palasport' - SCALETTA, DICHIARAZIONI e VIDEO

Jovanotti, al via da Rimini il tour 'Lorenzo nei palasport' - SCALETTA, DICHIARAZIONI e VIDEO

E' partito ieri sera dal 105 Stadium di Rimini il nuovo tour di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti; la tournée, "figlia" della serie di concerti negli stadi della scorsa estate, vedrà il cantautore esibirsi dal vivo in giro per i palasport italiani fino alla metà del prossimo gennaio e porterà Jovanotti a suonare anche in alcune città europee (Bruxelles, Zurigo, Dusseldorf, Lugano).

La scaletta dei concerti nei palasport si compone di 26 brani, alcuni tratti dall'album "Lorenzo 2015 CC" ma mai eseguiti dal vivo ("Libera", "Pieno di vita"). Vi diamo una testimonianza in video di quello che è stato il concerto a Rimini ricorrendo a quello che viene messo a disposizione su YouTube (e finché non viene cancellato.). La notizia si aggiornerà man mano che disporremo di nuovi video - più sotto, la scaletta.



L'inizio, affidato a "E non hai visto ancora niente", "Sabato" e "Tensione evolutiva":





Un omaggio all'Emilia-Romagna sulle note di "Romagna mia":



 

"L'ombelico del mondo":


"Sabato":

 

"Gli immortali":


"E non hai visto ancora niente":

 

Come riferisce l'ANSA, in un incontro con la stampa che si è svolto alle prove generali del concerto, Jovanotti ha speso alcune parole in merito alla volontà di non voler cancellare il tour in seguito ai fatti di Parigi

"Negli ultimi 10 giorni abbiamo montato lo spettacolo, ma sono stati 10 giorni pazzeschi. In un attimo è cambiato tutto, Parigi ci ha colpito e ci siamo chiesti: 'cosa stiamo facendo?' Ma che altro possiamo fare se non questo?".

 

A La Stampa, sul tema Parigi, ha aggiunto:

E' cambiato l’umore di tutti. Nei giorni scorsi l’atmosfera era cupa, nei corridoi del palasport c’era un silenzio irreale. Non è facile andare in giro con un tour in questo momento, quando vengono colpite le persone che ti assomigliano, in cui ti riconosci, i luoghi che anche tu frequenti. Ci ho pensato a lungo, poi ho capito che la scelta giusta è fare ciò che faccio, meglio che posso, senza neppure parlare dei fatti di Parigi: la mia risposta è tutta nelle canzoni, nei ritmi, nei costumi.

 

A Vanity Fair, poi, il cantautore ha detto:

"Siamo tutti addolorati e confusi, ma l'unica conclusione possibile per chi fa il mio mestiere è fare il mio mestiere, cioè celebrare la vita, celebrare la libertà con l’unico nostro linguaggio universale che è la musica. Da domani sera eviterò di inserire l’argomento perché non serve a niente se non a strappare l’applauso. Nelle canzoni c’è già tutto. Il bello delle canzoni è che acquistano un senso in base a ciò che succede. È normale che si abbia una reazione maggiore se uno una faccia l’ha già vista, se un posto lo conosce. Questa non è ipocrisia. Chi perde un figlio soffre in qualsiasi parte del mondo, ma noi che facciamo questo mestiere pensiamo solo a suonare, chi cazzo ci pensa mai che una cosa così colpisca noi. È ovvio che ti cambia tutto".

 

Parlando dello spettacolo, sempre a Vanity Fair, Jova ha spiegato:

Non volevo mettere i lenti un po' qua e là per non fare tanti cali di ritmo: l’inizio dello spettacolo è scuro elettronico, quello centrale lento, l’ultimo funky, festaiolo, rock. Voglio accontentare tutti i fan, che sono diversissimi: bambini, ragazzi, signore. C'è chi viene a vedermi per ballare ma c’è anche un sacco di gente a cui piacciono i miei lenti e io li suono volentieri.

 

E sempre sullo show, a La Stampa...

La struttura dello show è semplice e classica: ci sono tre atti, il primo con molta elettronica e suoni nuovi, il secondo lento, il terzo rock and roll, con alcune delle canzoni più amate, da cantare insieme. Il mio pubblico è diventato così vario che a volte è difficile da gestire, va dai bambini ai nonni. Non è che io voglia accontentare tutti, ma quando costruisci uno spettacolo ci devi pensare.

 

e all'ANSA...

Il punto di partenza era evitare proprio il confronto con gli stadi, soprattutto nella parte iniziale. Avremmo perso in partenza. Certo, questo spettacolo è parente dell'altro, l'idea di fondo è la stessa, il disco quello, ma allo stesso tempo è tutto nuovo, nelle scenografie, negli effetti, nella scaletta.

 


SETLIST:
"E non hai visto ancora niente"
"Sabato"
"Tensione evolutiva"
"Coraggio"
"Wanna be startin' something"
"Ombelico del mondo"
"Ragazza magica"
"Un raggio di sole"
"A te"


"Libera"
"La terra degli uomini"
"Gli immortali"
"Lorenzo acoustic"
"Gente della notte"
"Dove ho visto te"
"L'alba"
"Una tribù che balla"
"Musica"
"E' la scienza bellezza"
"L'estate addosso"
"Pieno di vita"
"Mi fido di te"
"Il più grande spettacolo dopo il Big Bang"
"Bella"
"Tutto acceso"
"Penso positivo"
"Ragazzo fortunato"
"Ti porto via con me"

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