Parigi, il Bataclan dopo l'orrore del 13 novembre, parla il proprietario: 'Riapriremo di sicuro'. E Rosanne Cash: 'Voglio suonarci entro la fine dell'anno'

Parigi, il Bataclan dopo l'orrore del 13 novembre, parla il proprietario: 'Riapriremo di sicuro'. E Rosanne Cash: 'Voglio suonarci entro la fine dell'anno'

Il Bataclan, teatro del più terribile degli attacchi terroristici nei quali lo scorso venerdì 13 novembre, a Parigi, hanno perso la vita 129 persone - 89 delle quali nella sala concerti di Boulevard Voltaire, riprenderà non appena possibile le attività: a confermarlo, il giorno successivo alla diffusione del primo comunicato ufficiale dalla carneficina, è stato uno dei co-proprietari del locale, Dominique Revert, che nel corso di un'intervista a Billboard ha rivelato quali siano le sue intenzioni:


"Riapriremo, non c'è dubbio. Ci porteremo questo peso nel cuore per qualche mese, forse per qualche anno, ma riapriremo. Non ci arrenderemo"


Sulla medesima lunghezza d'onda, seppure da un'altra prospettiva, è Rosanne Cash, cantante e figlia dell'icona del country americano Johnny Cash, che il palco del Bataclan, lo calcò la prima volta nel 1990 per una tappa del tour in supporto all'album "Interiors". Intervistata dall'edizione americana di Rolling Stone, l'artista ha spiegato di voler manifestare la propria vicinanza al locale parigino per mezzo dell'attività che gli riesce meglio, cioè suonare:


"Non appena è successo [l'attentato], ho chiamato il mio manager e gli ho detto: dobbiamo andarci a suonare, entro la fine dell'anno"


Al momento, non è ancora ipotizzabile individuare una data entro la quale la sala possa riaprire i battenti: il locale è ancora posto sotto sequestro per permettere alle autorità francesi di compiere i rilievi del caso, attualmente ancora in corso.


A margine, gli U2 (una delle tante band che avevano sospeso gli impegni dal vivo dopo la tragedia), in occasione della loro data a Belfast dell'"Innocence + experience tour" - la prima dopo il 13 novembre, hanno tributato un omaggio alle vittime della strage parigina durante l'esecuzione del brano "City of blinding lights", proiettando sul megaschermo presente sul palco un'immagine della Torre Eiffel accompagnata dalle scritte "Stronger than fear" ("Più forti della paura") e "Vive la France":



Bono, introducendo al pubblico l'esecuzione, ha spiegato:


"Ci rifiutiamo di odiare, perché l'amore funziona meglio"


Gli Eagles od Death Metal, involontari co-protagonisti della tragica serata, hanno ufficializzato ieri la sospensione delle proprie attività dal vivo fino a nuovo ordine: i biglietti per le date italiane - originariamente programmate per i prossimi 3, 4 e 5 dicembre rispettivamente a Treviso, Roma e Torino - potranno essere rimborsati attraverso i canali di acquisto degli stessi entro e non oltre il prossimo 20 dicembre.

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