E' morto P.F. SLoan, autore di "Eve of destruction": l'hanno cantata, dopo Barry McGuire, anche Celentano e Ligabue, i Turtles, i Pogues, Lemmy dei Motorhead… GUARDA e ASCOLTA tutte le versioni

E' morto P.F. SLoan, autore di "Eve of destruction": l'hanno cantata, dopo Barry McGuire, anche Celentano e Ligabue, i Turtles, i Pogues, Lemmy dei Motorhead… GUARDA e ASCOLTA tutte le versioni

E' morto all'età di settant'anni Phil Sloan, noto come P.F. Sloan, autore e interprete della scena folk-rock statunitense: aveva settant'anni ed era malato di tumore al pancreas.
Appena dodicenne, Philip Gary Schlein aveva chiesto lezioni di chitarra a Elvis Presley; tredicenne aveva già un contratto discografico con la Aladdin Records e debuttava con "All I want is loving". Nel 1965 aveva debuttato in classifica con "Sins of a family". Recentemente aveva pubblicato l'autobiografia "What's Exactly The Matter With Me?" e un album intitolato "My Beethoven".
P.

F. Sloan, le cui canzoni sono state cantate da Johnny Rivers ("Secret Agent Man"), i Turtle ("You baby") e i Grass Roots ("Where Were You When I Needed You"), è nella storia della musica per la sua "Eve of destruction" ("L'ho scritta nel 1965, a 19 anni. E' andata al numero uno in tutto il mondo. Poi sono stato dimenticato").

Proposta inizialmente ai Byrds, che la rifiutarono, "Eve of destruction" (il titolo, "La vigilia della distruzione", corrisponde a un testo esplicitamente apocalittico e fortemente politico), incisa dai Turtles nell'album "It ain't me, babe", passò inizialmente inosservata,

ma divenne un successo nella versione pubblicata su singolo da Barry McGuire, che andò al numero uno nella classifica statunitense.

Fu poi registrata da Jan and Dean nel loro album "Folk'n'roll", impiegando la stessa base della versione di McGuire,

e dai Grass Roots nel loro album di debutto "Where Were You When I Needed You"

album del 1966 nel quale, bizzarramente, era inclusa una cover in inglese di "Piangi con me" dei Rokes, in origine scritta da Shel Shapiro con Mogol, intitolata "Let's live for today"

(i Grass Roots due anni dopo incideranno "Balla Linda" di Mogol-Battisti col titolo "Bella Linda").
 

Nel 1966 Gino Santercole, nipote di Adriano Celentano, registrò una versione italiana di "Eve of destruction" dal testo (firmato da Mogol) assolutamente infedele all'originale intitolata "Questo vecchio pazzo mondo"

Nel 1970 il cantautore politicizzato Pino Masi ne ha inciso una versione "non autorizzata" con il testo interamente riadattato e intitolata "L'ora del fucile"

Nel 1971 la inclusero Paul Revere and the Raiders nel loro album "Indian Reservation"

Nel 1984 Celentano riprese la versione italiana nel suo album "I miei americani"

per poi ricantarla in duetto con Ligabue nel corso della trasmissione televisiva del 1999 "Francamente me ne infischio"

All'estero, "Eve of destruction" è stata più volte riproposta: dal gruppo punk The Dickies

dai Pogues di Shane McGowan

da Lemmy Kilmister dei Motorhead nel curioso album "Mike Batt and the Royal Philharmonic Orchestra", nel quale celebri brani della storia del rock sono reinterpretati fra gli altri da Joey Tempest, Bonnie Tyler, Marc Almond, Roger Daltrey e Kim Wilde

e da Johnny Thunders in versione acustica nell'album "Hurt me"

 

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