Foo Fighters alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno: REPORT DEL CONCERTO

Foo Fighters alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno: REPORT DEL CONCERTO

aggiornamento, ore 16,25: pochi minuti fa i Foo Fighters hanno annunciato la decisione di cancellare il resto del tour europeo, compresa la data di questa sera, 14 novembre, a Torino. Il promoter italiano LiveNation ha confermato. A breve ulteriori dettagli.

Uscendo dal concerto dei Foo Fighters all'Unipol Arena di Bologna, piombano addosso come un macigno delle notizie che nessuno avrebbe mai immaginato di leggere dopo uno show così perfetto e gioioso come quello appena suonato dalla band di Dave Grohl. A Parigi, a poco più di mille chilometri dalla città emiliana, si sta consumando una tragedia in tutto il suo orrore. Spari nel cuore della capitale francese, attacchi suicidi fuori dallo Stade de France e oltre cento persone massacrate durante il concerto che gli Eagles of Death Metal stanno tenendo nello storico club Le Bataclan. Una carneficina di proporzioni mai viste durante un concerto.

Bologna, qualche ora prima.
Dave Grohl – ancora seduto sul trono di chitarre per via dell'infortunio di pochi pochi mesi fa – ha il dono di riuscire a caricare il pubblico con una spontaneità e una naturalezza che pochi altri performer nel panorama rock attuale possono vantare. Basta un cenno della mano, un pugno alzato o un urlo selvaggio per scatenare gli oltre diecimila fan accorsi per la prima data italiana – ufficiale – del ‘Broken Leg Tour’ dei Foo Fighters. Solo qualche giorno prima c'era stata l'anteprima nella vicina Cesena, all'interno del piccolo Carisport. Tutti ne hanno parlato, in molti hanno condiviso e amato l'evento voluto dai Rockin' 1000, che con il loro video di “Learn To Fly” suonata in simultanea da mille musicisti sono riusciti a convincere i Foo Fighters a fare tappa nella cittadina romagnola, mai toccata dai tour delle grandi band.

Rispetto al concerto di Cesena l'atmosfera che si respira a Bologna è quella dei grandi eventi. Già dalle prime ore della mattina tantissimi giovani sono in fila per assistere al concerto di una band che ora come ora è la quintessenza stessa del rock a stelle e strisce. Chitarre sparate a mille, testi da cantare a squarciagola, questa è la ricetta che i Foo Fighters per due ore e mezza hanno proposto al pubblico assiepato in ogni ordine di posto.

Si parte subito col botto, le classiche “Everlong” e “Monkey Wrench” sono solo l'assaggio di una serata che rimarrà a lungo impressa nella memoria sia dei vecchi sia dei nuovi fan. Dave Grohl si emoziona introducendo “Big Me”, dedicata a tutti i suoi vecchi amici bolognesi. Ricorda i tempi in cui visse in città, i suoi primi tatuaggi e i concerti nei localini italiani come batterista degli Scream (“Quando giravamo per l'Europa di solito a vederci venivano solo poche persone. Quando arrivavamo in Italia invece ce n'erano centinaia. Il pubblico migliore. Pazzi, pazzi italiani.”). Esilarante, come sempre, la presentazione della band, con un siparietto che cita i Van Halen, i Rush e gli stessi Foo Fighters (succede durante l'introduzione a Pat Smear, che suona scherzosamente il bridge di “Rope”). Altri momenti intensi sono rappresentati da “My Hero” e da una trascinante versione di “Time Like These”, uno dei pezzi migliori del loro repertorio. “Skin & Bones” si trasforma in una bossa nova che sfocia in un divertente botta e risposta con il pubblico, che fa il verso a Grohl cantando il celebre tema dei Muppets, ‘Manamana’. Questi sono solo alcuni dei momenti che rimangono di un concerto che è stata la celebrazione di una band che finalmente è riuscita ad esplodere sul serio anche dalle nostre parti.

“Questo è il pubblico perfetto” dice Grohl, sinceramente colpito della partecipazione e dal calore dimostrati dal pubblico. “Sembra che voi siate la band e noi l'audience. Siete pazzi, davvero pazzi”. Il concerto ha riservato anche gradite sorprese come un'emozionante versione rallentata di “Wheels”, uno degli highlight dello show – “Non la conoscerete, non piace a nessuno, ma se la cantate con me vi prometto che torneremo a Bologna” dice Grohl – e ripescaggi del passato come “Breakout” e “This Is A Call”. Ormai i Foos sono una macchina perfettamente oliata e rodata da oltre due anni di concerti in tutto il mondo e risultano più che convincenti anche nelle canzoni più recenti e tirate come “White Limo” e l'inaspettata “The Feast and The Famine” – dall'ultimo disco, “Sonic Highways” – in cui l'anima più hardcore e selvaggia della band prende il sopravvento . “Noi come band non facciamo encore, non usciamo dal palco per poi tornare dopo qualche minuto,” scherza Grohl. Si continua quindi senza sosta con un'ottima versione di “In The Flesh?” dei Pink Floyd, cantata con convinzione dal batterista Taylor Hawkins. “Best Of You” chiude il concerto nel migliore dei modi. Dave dice che alla band non piace dire addio al pubblico, perché per loro è sempre un arrivederci. “Se voi tornerete, noi torneremo,” è la promessa di Dave, che lascia il palco stringendo la bandiera tricolore tra le mani.

La data bolognese dei Foo Fighters è stata una grande festa rock and roll, che si è trasformata in sgomento e dolore dopo che il pubblico, uscendo dal palazzetto, ha appreso quello che stava succedendo a Parigi. Una tragedia che non poteva non cambiare l'anima anche di questa cronaca. Questa sarebbe dovuta essere una testimonianza della gioia di rivedere i Foo Fighters in uno dei loro migliori concerti italiani di sempre, la perfetta celebrazione di una band capace di arrivare dritto al cuore di ognuno dei presenti; dal ragazzino di quindici anni con la t-shirt dei Maiden che si scatena sulle note di “All My Life” alla signora di cinquanta che si gode, emozionata e divertita, un Dave Grohl che strepita, scalcia sul trono e urla ogni strofa cantata all'unisono col suo pubblico.

Ripenso a Grohl quando cantava “These Days”. “One of these days their bombs will drop and silence everything / Uno di questi giorni getteranno le loro bombe e faranno solo silenzio”. Inutile girarci intorno, dopo quello che è successo ieri sera a Parigi, la gioia se n'è andata. Le “bombe” sono cadute, tanta gente è morta e non si capisce nemmeno perchè. Una tragedia assurda e insensata, ancora peggiore per chi ama la musica dal vivo. Forse proprio il potere della musica, lo stesso che ieri ha radunato migliaia di persone alla Unipol Arena, è la cosa che riuscirà a farci andare avanti, ma non oggi.

Oggi la musica è spenta, c'è solo il silenzio. What if I say I will never surrender?

(Luca Villa)

SETLIST

Everlong
Monkey Wrench
Learn to Fly
Something From Nothing
The Pretender
Big Me
Congregation
Walk
Eruption / Ain't Talkin' 'Bout Love / Tom Sawyer / Roundabout / Rope Cold Day in the Sun
My Hero
Times Like These
Breakout
Arlandria
White Limo
Wheels
All My Life
These Days
The Feast and the Famine
Skin and Bones
This Is a Call
In the Flesh?
Best of You

Dall'archivio di Rockol - Forme e colori dei Foo Fighters
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
12 giu
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.