Cesare Cremonini, il 'Più che logico tour' a Roma: 'Mi prendo una pausa, voglio godermi i risultati conquistati' - VIDEOINTERVISTA / LIVE REPORT / FOTOGALLERY

Cesare Cremonini, il 'Più che logico tour' a Roma: 'Mi prendo una pausa, voglio godermi i risultati conquistati' - VIDEOINTERVISTA / LIVE REPORT / FOTOGALLERY

Partito da Torino lo scorso venerdì, ieri sera - 27 ottobre - il "Più che logico tour 2015" ha fatto tappa a Roma; "fratello maggiore" della serie di concerti che hanno visto impegnato il cantautore bolognese lo scorso anno, il nuovo tour di Cesare Cremonini si presenta come uno spettacolo del tutto nuovo, con una scaletta diversa e con una band in parte rinnovata (ci sono alcune new entry: i coristi Gianluigi Fazio e Roberta Granà, il tastierista Bruno Zucchetti e il trombettista Andrea Giuffredi). Abbiamo incontrato Cesare nei camerini del PalaLottomatica di Roma, che ha presentato la nuova tournée a Rockol così:

"Quello che sto portando in giro per l'Italia è un tour ricchissimo, del tutto nuovo per quanto riguarda ciò che proponiamo sul palco. Mi sono fatto venire in mente un mucchio di idee per giustificare questo 'Più che logico': ho pure inserito in scaletta canzoni che non eseguivo dal vivo da diversi anni e che hanno resistito al tempo, come 'Maggese', 'Le tue parole fanno male' e 'Gli uomini e le dinne sono uguali', che se fino a qualche anno fa cercavano una dimensione teatrale ora suonano benissimo nei palasport. Non mancano canzoni consolidate come 'Buon viaggio (Share the love)' e 'Lost in the weekend', che si mischiano ai brani storici creando un concerto molto completo, a mio avviso. Sono due ore di spettacolo in cui canto, ballo, recito, gioco con la musica e con l'interpretazione".


La scaletta del "Più che logico tour 2015" si compone di 21 brani: si va da pezzi più recenti come alcuni degli inediti contenuti all'interno dell'album dal vivo "Più che logico live" alle canzoni del periodo Lunapop, passando per i primi lavori solisti ("Bagus", "Maggese") e le ultime produzioni ("La teoria dei colori" e "Logico").

L'apertura è affidata al singolo "Lost in the weekend": Cesare sbuca dalla passerella che dal palco si prolunga fino al parterre, indossa una giacca color oro e balla sulle note del pezzo, un mix di funky e elettropop, come una popstar degli anni '80. Ritmo ed energia si presentano subito come le caratteristiche principali del concerto, complice anche la grinta che Cesare trasmette sul palco: è così tutta la primissima parte dello show ("Il comico", "Dicono di me", "Padremadre"). Poi arriva "Le tue parole fanno male" - non la eseguiva dal vivo da diverso tempo - una ninna nanna delicata e dal ritmo ternario che apre una parentesi più riflessiva, un trittico con "Non ti amo" (il cantautore imbraccia la sua chitarra elettrica) e "La nuova stella di Broadway" (tra i pezzi preferiti del pubblico, che accompagna Cesare in coro per tutta l'esecuzione).

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Il "Più che logico tour" è uno spettacolo senza una direzione sonora precisa, senza un centro: Cremonini mischia stili, suoni e generi musicali tra loro diversi. Quando gli viene fatta notare questa grande varietà a livello di sonorità, Cesare risponde:

"Ho sempre cercato di esplorare cose nuove riportando questa ricerca di suoni anche nei miei dischi e l'ho fatto quasi sempre in maniera ingenua. Non sono uno che ragiona cercando il gusti del pubblico. La discografia e gli artisti cercano spesso di interpretare i gusti del pubblico, e sbagliano: la cosa più importante è la sensibilità di chi scrive le canzoni".



Il risultato è un bel potpourri che coinvolge e diverte e che permette al cantautore di sfoggiare la sua versatilità: il concerto spazia da pezzi più marcatamente elettronici ("Logico #1", "Grey Goose") ad altri più minimal ("Io e anna", uno dei pezzi più intimistici del suo ultimo album di inediti, "Vieni a vedere perché", eseguita al pianoforte), da brani riarrangiati in versioni più acustiche rispetto alle originali ("Figlio di un re", un duetto piano-tromba) a successi pop ("50 special" e "Mondo", con Jovanotti che compare gigante sul led), fino ad arrivare ad una parentesi jazz che vede il palco trasformarsi in un piccolo club della New York anni '30 nel quale Cesare si esibisce insieme ad un'orchestrina composta da contrabbasso, batteria, tromba, piano e chitarra sulle note di "Gli uomini e le donne sono uguali" (rivisitata in chiave rockabilly e interpretata in stile Celentano - i movimenti di Cesare sembrano citare quelli del Molleggiato) e "Una come te" (che incorpora il riff della versione di Nina Simone di "My baby just care for me").

Il pubblico sembra apprezzare e segue lo show in tutti i suoi cambi di rotta - in termini di suono: si scatena sui pezzi più trascinanti ("Buon viaggio", tra la spensieratezza dell'elettronica e il calore della musica folk), si diverte quando Cesare si improvvisa jazzman, si emoziona sulle note dei pezzi più romantici ("Marmellata #25", "Le sei e ventisei"). Proprio a proposito degli spettatori e del suo rapporto con i fan, Cremonini dice:.

"Ho il pubblico migliore d'Italia e questo fa bene ai miei concerti. Non c'è un reale divisorio tra me, i miei musicisti e i fan: il concerto lo facciamo tutti quanti insieme".

 



Tra i momenti migliori della serata c'è "Maggese", un pezzo sixties pop che vede Cesare citare i Beatles di "Sgt.

Pepper's Lonely Hearts Club Band", "Magical mystery tour" e "Yellow submarine" (non a caso, sul led compare anche un piccolo sottomarino, che è tuttavia rosso come la giacca del cantautore - e non giallo come quello reso celebre dal quartetto di Liverpool). Divertente il finale della canzone, che vede il grande schermo in fondo al palco riempirsi delle immagini di tutti i miti di Cesare (una sorta di rivisitazione della copertina di "Sgt. Pepper" in chiave Cremonini): dai Beatles, appunto, a Beyoncé, passando per Freddie Mercury, Valentino Rossi e John Wayne. In merito alla canzone, secondo singolo estratto dall'omonimo album consegnato al mercato nel 2005, il cantautore commenta: .

"Questa canzone è uscita oltre dieci anni fa, in un periodo particolare della mia carriera. Ho capito che le cose cambiano solo grazie al tempo. Il giudice più importante non è il pubblico, e non è neppure il critico: è il tempo".



Il "Più che logico tour" proseguirà fino alla fine dell'autunno: il giro di concerti si chiuderà il prossimo 24 novembre a Verona. Poi, Cesare si prenderà una pausa di riflessione, come lui stesso spiega a margine della nostra intervista:

"Questo tour comprende un totale di diciotto date, è un impegno enorme. Ma sono contento di essere qui a cantare di fronte al mio pubblico. Quello che farò una volta terminata la tournée sarà godermi i risultati conquistati nel corso di questi mesi. Mi prenderò un periodo di pausa, poi chissà".


(di Mattia Marzi)

SETLIST:
"Lost in the weekend"
"Il comico (Sai che risate)"
"Dicono di me"
"Padremadre"
"Le tue parole fanno male"
"Non ti amo"
"La nuova stella di Broadway"


"Buon viaggio (Share the love)"
"Figlio di un re"
"Vieni a vedere perché"
"Mondo"
"Logico #1"
"Io e Anna"
"Grey Goose"
"Gli uomini e le donne sono uguali"
"Una come te"
"Maggese"
"50 special"
"Marmellata #25"
"Le sei e ventisei"
"Un giorno migliore"

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