Foo Fighters a Cesena, i biglietti del concerto: come i Rockin1000 hanno sconfitto bagarini e secondary ticketing

Foo Fighters a Cesena, i biglietti del concerto: come i Rockin1000 hanno sconfitto bagarini e secondary ticketing

Oltre che a richiamare una delle band più ambite sul panorama rock mondiale in una città solitamente esclusa dai circuito dei grandi eventi dal vivo, i mille che si sono tolti lo sfizio di portare i Foo Fighters a Cesena hanno vinto un'altra battaglia, nella quale da anni sono impegnati promoter, management e organizzatori: quella contro il secondary ticketing. Pur senza essere addetti ai lavori, quello del mercato secondario sui tagliandi per gli eventi musicali dal vivo di grande richiamo è un fenomeno che i fan della band di Dave Grohl conoscono bene: quando furono annunciate le due date italiane "istituzionali" del tour in supporto a "Sonic highways", a pochi minuti dall'apertura ufficiale delle prevendite un centinaio di tagliandi e oltre era già disponibile - a prezzo inevitabilmente maggiorato, nei casi estremi decuplicato - sulle piattaforme di secondary market.


Nel primo pomeriggio di oggi, a oltre quattro ore dall'apertura della prevendita per la data del prossimo 3 novembre al Carisport, struttura da quattromila posti circa che ospiterà la data della formazione americana nella cittadina romagnola, sui principali siti di rivendita di biglietti di ingressi per la data del 3 novembre prossimo non c'è quasi traccia, se non per meno di una decina di esemplari, in vendita a prezzi tra i 400 e i 500 euro. Seppur fatta la tara delle dimensioni ridotte della capienza - ma non del prestigio che circonda l'evento, ribattuto questa mattina dalle maggiori testate specializzate mondiali, la differenza rispetto a quanto successo con gli altri due appuntamenti nella Penisola dei Foo Fighters è netta.


Fabio Zaffagnini, che del progetto Rockin1000 è il promotore, una volta visto concretizzarsi il sogno inseguito ormai da un anno, sapeva che una volta arrivato l'ok dal gruppo l'impegno non sarebbe finito: "Abbiamo lavorato molto con il management dei Foo Fighters per fare sì che i biglietti finissero nelle mai di chi li merita davvero", ci ha spiegato lui, raggiunto telefonicamente da Rockol dopo l'ufficializzazione della data. Le misure antibagarinaggio comunicate già nella sera di ieri - massimo di due tagliandi per transazione, ritiro in loco dietro presentazione di documento di identità o delega firmata in originale con copia del documento del primo acquirente - avrebbero potuto comunque non scoraggiare eventuali speculatori: "Per aggirare gli scalper abbiamo assegnato un codice a chiunque sia stato coinvolto nell'iniziativa, sia come donatore nella campagna di crowdfunding, sia come volontario, sia come musicista: ad ogni codice abbiamo fatto corrispondere un biglietto, e uno soltanto". Il sold out è stato fatto segnare in tempo record, come era largamente prevedibile: "Il fatto di aver aggirato il secondary market per noi è una grande soddisfazione: in tema il nostro impegno, e quello del management del gruppo, è stato massimo: era fondamentale, per noi, che i biglietti finissero in mano alle persone per le quali è stato fatto tutto questo".


A Rockol, all'indomani della performance dello scorso 26 luglio che ha convinto l'ex batterista dei Nirvana a tornare a Cesena (i Foo Fighters suonarono al Vidia, sempre nella città romagnola, nel 1997, molto prima di diventare il fenomeno mondiale - e mediatico - che sono oggi), Zaffagnini definì questa eventualità "pura fantasia", conscio che "organizzare un concerto extra nell'ambito di un tour mondiale, per una band della loro caratura, è virtualmente impossibile: troppi sarebbero i problemi organizzativi, e troppi sono gli interessi in gioco". Eppure è successo: "A farci cambiare idea ci ha pensato la versione del filmato che abbiamo messo in Rete. Una volta visto il risultato finale, il 31 luglio, ci siamo detti: è fatta". Di lì, la storia ha conquistato l'onore delle testate generaliste di tutto il mondo, e nel corso dell'estate passata una rappresentanza dell'organizzazione di Rockin1000 - compreso lo stesso Zaffagnini - è stata addirittura invitata a Walla Walla, nello stato dello Washington, a incontrare di persona Grohl e compagni: "Conosciuto di persona, Dave è una persona molto aperta", conferma Fabio, "Molto affettuoso e cordiale, non mette per niente in soggezione. E' incredibile come, pur trovandosi davanti una semi-leggenda del rock, io e gli altri ragazzi nella stanza fossimo stati perfettamente a nostro agio. Lui, dal vero, è così: esattamente come appare".

Dall'archivio di Rockol - Forme e colori dei Foo Fighters
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